David Jimenez

AURA

con il contributo della Oficina Cultural de la Embajada de España

 

Una volta abbandonata ogni fede in una realtà stabile e oggettiva nel nostro tempo, tra il reale e l’immaginario si apre un vasto territorio. Questo progetto cerca di trascendere qualsiasi spazio fisico particolare e di ricreare un territorio fittizio definito da confini astratti. Il lavoro di Jiménez si è sempre basato sull’intuizione che ciò che chiamiamo realtà nasconda una rete di relazioni complesse, al di là del pensiero razionale. Il suo scopo è quello di ricreare metaforicamente questa rete segreta di connessioni attraverso un universo di immagini ricche di indizi nascosti. 

 

In Aura, il significato più profondo degli eventi si trova al di fuori del tempo e dello spazio narrativo, avvicinandosi maggiormente alla scintilla improvvisa del poetico, provocando la dissoluzione dei riferimenti letterali e invitando lo spettatore a costruire una nuova sintassi. A questo scopo, Jiménez gioca con i limiti della percezione, cercando un effetto ipnotico e un preciso grado di ambiguità che promuove mutazioni di significato, una sorta di trasformazione alchemica. Al limite dell’astrazione, Jiménez elimina gradualmente il maggior numero di elementi possibile, lasciando solo l’essenziale e generando un’ambiguità sempre presente, che ci fa chiedere se stiamo vedendo o immaginando.

 

Uno degli aspetti fondamentali del progetto è la risonanza tra le immagini stesse, specialmente l’alleanza tra coppie di fotografie che, più che comporre un dittico, danno origine a una nuova immagine, prodotta dalla somma delle loro parti unite insieme. Questi incontri generano una scintilla, il contatto tra due frammenti di realtà finisce per formare in alcuni casi un’unica immagine, composta da parti diverse, la cui somma totale sembra impossibile, anche se veritiera da un punto di vista onirico.

David Jiménez è un fotografo nato a Siviglia (Spagna) nel 1970, attualmente vive a Madrid.

Le sue opere, sotto forma di libri, mostre e proiezioni audiovisive, sono state esposte in numerose sedi tra cui il Nederlands Foto Instituut di Rotterdam, i Rencontres d’Arles, la Galerie VU di Parigi, il Seoul Photo Festival, la Biblioteca Nacional de Colombia di Bogotà e la Changjiang International Photography and Video Biennale in Cina tra molti altri.

 

Ha avuto la sua prima mostra antologica, Universos, al festival PHotoEspaña 2019 nella Sala Canal de Isabel II, Madrid, e nel 2020 al Museo Universidad de Navarra. Ha vinto il premio come miglior nuovo fotografo al PHotoEspaña 99 e il Premio delle Arti della città di Madrid nel 2008, è stato finalista del Prix Elysée 2016-18 e artista residente nella Reale Accademia Spagnola di Roma nel 2016-17.  Ad oggi ha pubblicato sette libri monografici, tra cui Infinito (1a edizione 2000, 2a edizione 2018), considerato uno dei libri fotografici spagnoli più influenti degli ultimi decenni. Ha anche pubblicato Versus nel 2014, Aura nel 2018 e Universos nel 2019. Il suo lavoro fa parte di numerose collezioni pubbliche e private, come la Fundación MAPFRE Art Collections, il CA2M Art Center e la DKV Art Collection. Tiene regolarmente workshop e conferenze sul processo creativo nella fotografia.

SABATO 19 GIUGNO > ore 15

Chiostri di San Pietro / Laboratorio Aperto Urbano

INCONTRI CON GLI ARTISTI

Vittorio Mortarotti, Anush Hamzehian, David Jimenez

Modera Walter Guadagnini

Sede

Chiostri di San Pietro
Via Emilia San Pietro, 44/c
Reggio Emilia

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Orari

dal 22 maggio al 4 luglio
venerdì, sabato e domenica › 10-20

Aperture straordinarie
21 maggio › 16-20
2 giugno › 10-20

Categoria
Chiostri di San Pietro