Piergiorgio Casotti & Emanuele Brutti

INDEX G

A cura di Fiorenza Pinna

 

L’indice Gini è una misura statistica di disuguaglianza, utilizzata anche per misurare la segregazione residenziale. Negli ultimi decenni il quadro della segregazione razziale nelle aree metropolitane statunitensi è diminuito in alcuni livelli geografici (quartiere-quartiere) aumentando però su altre scale spaziali (da città a periferia o da sobborgo a periferia). A St. Louis, ad esempio, i codici postali sono importanti. A nord di Delmar blvd, 95% nero, l’aspettativa di vita è di 67 anni. A pochi passi, a poche centinaia di metri a sud di Delmar blvd, 70% bianco, una persona ha un’aspettativa di vita di 82 anni.

 

Silenzio, incertezza, assenza sono le parole che guidano il progetto. È sulla percezione sottile del fallimento (umano) che questo lavoro si concentra. L’idea di una discontinuità tra sistemi spaziali umani adiacenti. Come in un dialogo visivo tra Raymond Carver ed Edward Hopper, questo lavoro si svolge come un’opera teatrale del silenzio, fatta di assenza di personaggi e delle loro storie peculiari, in cui le cose viste e raccontate rimangono non dette e sospese nel tempo, in quel momento specifico di incertezza in bilico tra qualcosa di inafferrabile appena accaduto e le cui conseguenze siamo solo in grado di percepire, o la sensazione eccitante che accadrà presto. Un limbo pieno di tensioni e dubbi. Nulla accade apparentemente, ma la storia si svolge nel silenzio delle vite.

Piergiorgio Casotti

Nato nel 1972 in Italia e laureato in Economia. Ha iniziato la sua carriera fotografica nel campo della moda, per poi dedicarsi, dopo un paio d’anni, alla fotografia documentaria, impegnandosi in progetti a lungo termine. In suo interesse per le dinamiche degli esseri umani e per le società urbane in via di sviluppo lo ha portato ultimamente in Groenlandia, Mongolia e Isole Sakhalin. Negli ultimi anni ha iniziato a utilizzare i video in forma di documentari e come modo per arricchire e sviluppare ulteriormente il linguaggio fotografico. Le sue opere hanno sempre qualcosa a che fare con se stesso. Sono mezzi per capire, allo stesso tempo, sia il mondo che se stessi, conoscendo la propria intimità e affrontando le proprie paure.

Emanuele Brutti

Nato nel 1984 a Verona. Dopo aver vissuto tra Germania e Irlanda ha deciso nel 2013/2014 di frequentare un master in fotogiornalismo presso la Luz Photo Agency di Milano. Come fotografo è particolarmente interessato a progetti a lungo termine incentrati sul rapporto tra problematiche sociali, le persone e il loro ambiente. Il suo desiderio di collaborare con diversi artisti lo ha portato a fondare Verona Fonderia20.9, uno spazio gestito da artisti che si occupa di fotografia contemporanea, insieme a Chiara Bandino e Francesco Biasi. Attualmente vive e lavora a Verona.

DOMENICA 20 GIUGNO > ore 16

Chiostri di San Pietro / Laboratorio Aperto Urbano

INCONTRI CON GLI ARTISTI

Piergiorgio Casotti ed Emanuele Brutti in dialogo con Fiorenza Pinna

Sede

Chiostri di San Pietro
Via Emilia San Pietro 44/c
Reggio Emilia

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Orari

dal 22 maggio al 4 luglio
venerdì, sabato e domenica › 10-20

Aperture straordinarie
21 maggio › 16-20
2 giugno › 10-20

Categoria
Chiostri di San Pietro