TRUE FICTIONS

TRUE FICTIONS
Fotografia visionaria dagli anni Settanta ad oggi

a cura di Walter Guadagnini

 

opere di James Casebere, Bruce Charlesworth, Eileen Cowin, Bernard Faucon, Joan Fontcuberta, Samuel Fosso, Julia Fullerton Batten, Alison Jackson. David Lachapelle, David Levinthal, Hiroyuki Masuyama, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Nic Nicosia, Lori Nix, Erwin Olaf, Jiang Pengyi, Andres Serrano, Cindy Sherman, Laurie Simmons, Sandy Skoglund, Hannah Starkey, Hiroshi Sugimoto, Paolo Ventura, Jeff Wall, Gillian Wearing, Miwa Yanagi e Jung Yeondoo

 

La prima retrospettiva mai realizzata in Italia sul fenomeno della staged photography, la tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee.

Attraverso oltre cento opere di grandi dimensioni, la mostra dimostra come la fotografia abbia saputo raggiungere fra fine del XX e inizi del XXI secolo vertici di fantasia e di invenzione prima affidate quasi esclusivamente al cinema e alla pittura. Pesci rossi che invadono le stanze, cascate di ghiaccio nei deserti, città inventate, Marilyn Monroe e Lady D. che fanno la spesa insieme, tutto questo può accadere anche davanti a una macchina fotografica, o forse dentro a una macchina fotografica o a un computer, trasformando lo strumento nato per essere lo specchio del mondo in una macchina produttrice di sogni e inganni.

 

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta del Novecento la fotografia assume un nuovo ruolo all’interno del contesto artistico e una nuova identità: alcuni autori iniziano a mettere in scena, a costruire veri e propri set cinematografici per costruire una realtà parallela, spesso indistinguibile da quella rivelata tradizionalmente dalla fotografia diretta: è la fotografia che si mescola alla performance e alla scultura, che può anche prendere la forma di un teatrale reenactement. Altri artisti invece, seguendo l’evoluzione delle nuove tecnologie, intervengono sull’immagine dando vita a situazioni surreali, di volta in volta inquietanti o divertenti, elaborando collages digitali attraverso l’uso sempre più sofisticato di Photoshop, messo in commercio nel 1990.

La fotografia, regno della documentazione e dell’oggettività (presunte) diventa il regno della fantasia, dell’invenzione e della soggettività, compiendo l’ultima decisiva evoluzione della sua storia.

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SEDE

Palazzo Magnani
corso Garibaldi 31
Reggio Emilia

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Orari

In ottemperanza al DPCM del 04/11/20 la mostra è chiusa fino al 3 dicembre

Ven, sab, dom: 10:00 - 19:00
Aperture straordinarie:
8 dicembre
1 gennaio (ore 15-19)
6 gennaio
Chiuso il 25 dicembre

Biglietti

Biglietto unico True Fictions + Atlanti, ritratti e altre storie
Intero € 10
Ridotto € 8
Studenti (19-26 anni) € 6
Ragazzi (6-18 anni) € 5
Biglietto famiglia da € 11 a € 28

Categoria
Palazzo Magnani