Circuito OFF 2024: i progetti vincitori

Sono stati assegnati nella serata di sabato, 4 maggio, i premi e le menzioni del Circuito OFF!

Vince il premio Max Spreafico:

SUOLOcollettivo con Cosmografia

Il collettivo si aggiudica la possibilità di esporre una nuova mostra fotografica nel 2025 con un contributo di 1.000 €

 

Esposta presso lo studio di tatuaggi di Marco Sergiampietri (in via dei due Gobbi, 1) Cosmografia nasce come riflessione di artisti di diversa formazione sugli ecosistemi e sulla loro inalienabilità. La Terra è ripensata collettivamente attraverso molteplici visioni che con «Fotografie, assemblaggi organici, resti e concrezioni minerali si attraggono reciprocamente per produrre qualcosa che eccede la loro somma e al tempo stesso riporta all’unità, come una molecola gigante, o come la Terra».

Cosmografia è infatti il frutto di SuoloCollettivo, un’alleanza di artisti composta da Giulia Flavia Baczynski, Errico Baldini, Rossella Di Micco, Iara Di Stefano e Arianna Lerussi, nata nel 2023 su progetto di Taryn Ferrentino. Insieme indagano la possibilità di costruire immaginari terrestri condivisi a partire da esperienze del paesaggio singolari e immersive, «Una COSMOGRAFIA per comporre e ricomporre racconti possibili, per costruire immaginari condivisi che cominciano e finiscono sulla Terra».

 

Menzione d’onore per la qualità del progetto artistico è stata conferita a:

Audiocassetta / Irene Ferri con Non per nasconderci

 

 

Allestita in via Roma al civico 49, la mostra indaga le possibilità rivelatrici offerte dal fare arte. Così l’artista collagista Audiocassetta interviene sugli scatti della fotografa Irene Ferri, realizzando dei collage su un supporto riflettente. Il risultato sono opere sognanti e di grande originalità, specchio dell’unicità delle due artiste.

 

Federica Nannini con Il fallimento degli oggetti

 

 

Federica Nannini, con Il fallimento degli oggetti, allestita presso Casimiro Essenza (via Emilia San Pietro, 1/m), parte dal recupero delle fotografie di famiglie vittime dell’alluvione del maggio 2023 per costruire un percorso narrativo basato sull’intreccio di ricordi e immagini. L’acqua e il fango hanno consumato le immagini e ne hanno generate di nuove, insieme a nuovi vissuti e nuovi ricordi.

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