Open call 2022: i progetti selezionati / selected projects

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Ecco i vincitori della open call di quest’anno, che esporranno a Fotografia Europea 2022!

Il festival promuove infatti la partecipazione di artisti e curatori nati o residenti in Europa aprendo una Call che li invita a presentare progetti relativi al tema dell’edizione Un’invincibile estate.
La direzione artistica ha selezionato i progetti di tre artisti:

  • Isola di Simona Ghizzoni (Italia, 1977) racconta della relazione dell’artista con la famiglia di origine, dopo il trasferimento nella casa natale dei suoi nonni sull’Appennino Emiliano durante il primo lockdown. Racconta anche però della relazione con la sua nuova famiglia e soprattutto con suo figlio, in queste circostanze straordinarie in cui sta crescendo.

 

 

  • Usus Fructus Abusus di Gloria Oyarzabal (Spagna, 1971) riflette sul concetto di museo e sul conflitto tra storia, memoria collettiva, diritti ed etica, che deriva da un passato coloniale largamente depredatore. I musei sono stati e spesso rimangono i beneficiari della violenta espansione e dello sfruttamento dell’Europa, responsabili di un immaginario stereotipato.
    Proprietà, restituzione, riparazione, ricontestualizzazione: è su queste istanze che si interroga l’artista.

 

 

  • Paradise di Maxime Riché (Francia, 1982) racconta della città di Paradise, California, devastata da incendi ogni anno. Il fotografo ha incontrato coloro che hanno deciso di ricostruire il loro “paradiso” in un luogo che ora sembra brutalmente inospitale usando una pellicola a infrarossi, i cui colori sfolgoranti irrompono nella tenue normalità di una vita che stanno cercando di ricostruire. Navigando tra i confini del documentario e della finzione, il racconto di Paradise ci dà uno sguardo al prossimo luogo che dovrà passare attraverso questa guarigione dopo un disastro le cui cause sono, sempre più, umane. Ma mostra anche la nostra forza e racconta la storia del nostro viaggio: quella della nostra resilienza, della nostra condizione umana.

 

 

La Open Call internazionale di Fotografia Europea è supportata da Iren che, già special sponsor del festival, sposa questo progetto particolare per ribadire l’impegno e dunque il sostegno alla ricerca di nuovi talenti e di nuovi sguardi sulla realtà contemporanea.

Vi aspettiamo a Reggio Emilia per scoprire tutte le mostre della nuova edizione di Fotografia Europea dal 29 aprile al 12 giugno 2022!

We can finally announce the winners of our Open Call!

Fotografia Europea continues to promote the participation of European or European-based artists and curators with a Call that invites them to submit photographic projects that creatively explore the theme of the year, An invincible summer.

A consolidated event that answers to a real need of the contemporary art world, proved by the large participation that goes on every year from all over Europe.

The artistic direction selected the projects of three artists:

  • Isola by Simona Ghizzoni (Italia, 1977) deals with the artist’s relationship with her family of origin, after moving to his grandparents’ house in the Apennines of Emilia during the first lockdown. However, it also describes her relationship with her new family and especially with her son, in these extraordinary circumstances in which he is growing up.
  • Usus Fructus Abusus by Gloria Oyarzabal (Spagna, 1971) reflects on the concept of the museum and the conflict between history, collective memory, rights and ethics, which stems from a largely plundering colonial past. Museums have been and often remain the beneficiaries of Europe’s violent expansion and exploitation, responsible for a stereotyped imaginary. Ownership, restitution, reparation, recontextualisation: it is on these issues that the artist questions herself.
  • Paradise by Maxime Riché (France, 1982) focuses on the town of Paradise, California, which is ravaged by fires every year. The photographer met those who have decided to rebuild their “paradise” in a place that now seems brutally inhospitable using infrared film, whose blazing colours break through the tenuous normality of a life they are trying to rebuild. Navigating the boundaries of documentary and fiction, Paradise’s narrative gives us a glimpse of the next place that will have to go through this healing after a disaster whose causes are, increasingly, human. But it also shows our strength and tells the story of our journey: that of our resilience, of our human condition.

 

Special thanks to Iren, already Fotografia Europea Special Sponsor, which supports new talents and new gazes at contemporary reality through the International Open Call.

We wait for you in Reggio Emilia to discover all the exhibitions of the new edition of Fotografia Europea from 29 April to 12 June 2022!

 

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