I Partner di Fotografia Europea: viaggio nel contemporaneo

Un itinerario in alcuni degli spazi culturali più innovativi e stimolanti del panorama italiano.

L’intelligenza culturale plasma il nostro tempo con connessioni fisiche e virtuali, luoghi e riti, soggettività che la modificano e ne sono modificate.

Possiamo considerare un esempio di questa rete il legame sviluppato in questi anni da Fotografia Europea e dai suoi partner: enti e istituzioni, pubbliche e private, dove si producono idee, risorse, tendenze. Un’energia accresciuta dal pubblico che transita dentro e attraverso essi.

Questo cervello espanso e rizomatico si dispiega anche nell’edizione 2019.

A partire dalla Collezione Maramotti che presenta l’ambiziosa ricerca di Margherita Moscardini sul grande campo profughi Za’atari in Giordania. Un progetto che porterà a Reggio l’installazione permanente di una scultura-fontana, la realizzazione di un libro d’artista e una mostra. Negli spazi della Collezione prenderà vita anche l’allestimento AdE Identikit 01 nell’ambito dell’Atelier dell’Errore BIG.

 

Alle dinamiche del cambiamento si rivolge l’esposizione Nuove figure in un interno allo CSAC di Parma. Un percorso attraverso le foto di grandi maestri – tra cui, Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Paola Mattioli – in cui emerge la mutazione dello sguardo e della percezione nella fotografia degli anni Settanta del ‘900 a seguito dei rivolgimenti – estetici, politici, di costume – emersi nel decennio precedente, in particolare nell’evento 68.

Come una piccola rivoluzione ha rappresentato il lavoro – a partire dagli anni ‘60 – di Franco Fontana per l’attitudine al viaggio, l’uso creativo del colore, il talento per la composizione. La FMAV di Modena ne omaggia la rilevanza con la mostra Sintesi composta da un’antologica di trenta opere, per la maggior parte inedite, e una selezione della grande collezione donata dall’artista alla città.

 

Lo “spazio pubblico della fotografia” è al centro anche di RELAZIONI. Fotografie e video dalla Collezione Linea di Confine che l’associazione con sede a Rubiera propone nei magnifici spazi della Corte Ospitale. Un percorso attraverso le ricerche effettuate a partire dal 1989 da alcuni degli autori più rilevanti del panorama internazionale.

Triplice la proposta del MAR di Ravenna. Con 50 anni di magnifici fallimenti una vedette della creatività internazionale come Oliviero Toscani raccoglie scatti celeberrimi dedicati a temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e la guerra. La seconda proposta mette in mostra il fondo Arrigo Dolcini, in un grande e sorprendente racconto collettivo. Infine il progetto Looking on, a cura di Osservatorio Fotografico, dedicato alla fotografia emergente in Italia.

 

Il MAST di Bologna, infine, ci fa entrare nel laboratorio espressivo di Thomas Struth, punto di riferimento della fotografia mondiale. Nature & Politics racconta i luoghi della trasformazione in atto: laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione… Un universo dove laboriosità, evoluzione scientifica e sviluppo futuristico si legano inestricabilmente e descrivono attese e inquietudini della nostra epoca.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sui post, le ultime novità e le anticipazioni del festival!  Iscriviti

ULTIME DAL BLOG
Nessun commento

Invia un commento