Luigi Ghirri. Zone di passaggio

Luigi Ghirri. Zone di passaggio

Discrete semioscurità nelle opere di Mario Airò, Paola Di Bello, Gregory Crewdson, Paola De Pietri, Stefano Graziani, Franco Guerzoni, Armin Linke, Amedeo Martegani, Awoiska van der Molen

 

a cura di Ilaria Campioli
promossa dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici, Biblioteca Panizzi) in collaborazione Archivio Eredi Luigi Ghirri
mostra realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Con il contributo Art Bonus di IREN

 

Zone di passaggio propone una riflessione sul buio con l’obiettivo di raccontare l’importante valore che questo riveste nell’immaginario collettivo.
Punto di partenza sono le numerose opere di ambientazione notturna che Luigi Ghirri ha realizzato nel corso della sua produzione. Sono i luoghi “illuminati in maniera provvisoria, o gli spazi che vivono una loro discreta semioscurità e che solo temporaneamente diventano luminosi in maniera festosamente provvisoria”, in cui si attiva una lettura alternativa del reale. Per Ghirri sono quindi i bagliori, i lampi, le piccole intermittenze come quelle delle lucciole ad esprimere le migliori modalità di illuminazione poiché mantengono intatta la percezione del buio, preservandone le zone d’ombra.

 

La mostra, a partire dalle sperimentazioni sul medium e sulla visibilità della fine degli anni Sessanta, realizzate da Franco Guerzoni assieme a Luigi Ghirri e Franco Vaccari, presenta quindi il lavoro di importanti autori che con le loro opere offrono delle “micro-rotture”, generate da improvvise illuminazioni e capaci di rivelare quel rapporto fra luce e buio celato nella natura. Nel suo celebre intervento del 1923, dal titolo Il rituale del serpente, Aby Warburg afferma che “il
fulmine imprigionato nel filo – l’elettricità catturata – ha prodotto una civiltà che fa piazza pulita del paganesimo” e, in un certo senso, della sacralità che lega l’uomo alla natura. Questo timore trova in realtà un nuovo orizzonte di comprensione nelle opere di Mario Airò, Gregory Crewdson, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Stefano Graziani, Armin Linke, Amedeo Martegani e Awoiska Van Der Molen. I diversi progetti rievocano con modalità differenti quello spazio di possibilità offerto dal buio, in cui bagliori, aperture e illuminazioni consentono di assumere nuove configurazioni.

27/04

H 19.30 PALAZZO DEI MUSEI | PORTICO DEI MARMI
OPENING
LUIGI GHIRRI. ZONE DI
PASSAGGIO E GIOVANE
FOTOGRAFIA ITALIANA#11 –
PREMIO LUIGI GHIRRI 2024

28/04

H 12.30 PALAZZO DEI MUSEI  | PORTICO DEI MARMI
PREMIAZIONE
GIOVANE FOTOGRAFIA
ITALIANA#11 – PREMIO
LUIGI GHIRRI 2024
ASSEGNA IL PREMIO LUIGI GHIRRI
LA GIURIA COMPOSTA DA GIOVANNA
CALVENZI, ALESSANDRO DANDINI DE
SYLVA, PAOLA DE PIETRI, ADELE GHIRRI,
LUCE LEBART
ASSEGNANO LE RESIDENZE D’ARTISTA
E LE BORSE DI STUDIO: FRANCESCO DI
LELLA, JULIA BUNNEMANN, KRZYSZTOF
CANDROWICZ

07/06

H 20.30 CHIOSTRI DI SAN PIETRO
FINISSAGE
LUIGI GHIRRI – ITALIA BY NIGHT
VINO E VINILI X FOTOGRAFIA
EUROPEA
Ingresso su prenotazione: Eventbrite

Sede

Musei Civici
via Lazzaro Spallanzani,1
Reggio Emilia

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Orari

26 aprile 2024 - 2 marzo 2025

giornate inaugurali
26 aprile › 19.30-23
27 aprile › 10-23
28 aprile › 10-20

dal 30 aprile al 9 giugno
martedì, mercoledì, giovedì › 10-13
venerdì, sabato, domenica e festivi › 10-20

Categoria
Palazzo dei Musei