Karim El Maktafi

day by day

 

Le Aree Interne costituiscono una vasta porzione del Paese, occupando circa tre quinti del territorio nazionale, pur ospitando poco meno di un quarto della popolazione complessiva. Queste regioni sono estremamente eterogenee al loro interno, caratterizzate dalla lontananza da grandi centri di agglomerazione e servizi. Le loro traiettorie di sviluppo possono essere instabili, ma presentano anche risorse che spesso mancano alle aree più centrali del Paese.

 

La regione dell’Appennino Emiliano emerge come un’area di grande interesse, al centro di iniziative che mirano a riconoscere e valorizzare una specifica eredità culturale. Questa eredità si manifesta attraverso stili di vita profondamente radicati nei cicli lenti dell’ambiente naturale montano e attraverso reti mutualistiche consolidate. Tali elementi non solo rappresentano un patrimonio significativo per la stessa comunità montana, ma si configurano anche come fonte di interesse e valore per una comunità più estesa, estendendosi alle città e alle pianure che circondano l’Appennino.

 

La produzione di Fotografia Europea 2024, affidata a Karim El Maktafi, si colloca in questo contesto affascinante. La natura ama nascondersi, questo il tema del festival, che trova un luogo privilegiato di espressione proprio in quest’area. La profonda interconnessione tra l’uomo e la natura, caratterizzata da una relazione allo stesso tempo forte e fragile, si svela nei secoli attraverso un legame profondo che riesce a mantenersi vitale grazie alle attività che continuano a animare questi territori.

 

Karim El Maktafi, nel suo lavoro, si immerge in storie millenarie e recenti, esplorando volti e luoghi che diventano una sorta di mappa vivente del territorio. La sua esplorazione si configura come un viaggio che evidenzia la spiritualità intrinseca dell’uomo in armonia con la natura, catturando l’essenza di un legame che persiste nel tempo e che contribuisce in modo significativo alla ricchezza e alla diversità di questa regione montuosa.

Karim El Maktafi è un fotografo italo-marocchino nato a Desenzano del Garda nel 1992.
Nel 2013 si diploma presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Nel 2016 ottiene la borsa di studio di un anno a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton a Treviso, durante la sua residenza Karim ha realizzato il progetto Hayati, vincitore del PHMuseum 2017 Grant – New Generation Prize, finalista del CAP Prize 2017 (Contemporary African Photography prize) e secondo premio al Kassel Dummy Award 2018.

Tra il 2017 e il 2018 vince una mentorship con la fotografa americana Maggie Steber (VII Agency), che lo segue nello sviluppo di alcuni progetti. Sempre nel 2018 ottiene la borsa di studio di Magnum Photos con Alex Majoli.

Karim porta avanti progetti a lungo termine tra Italia e Marocco e la sua ricerca fotografica esplora il concetto di identità e appartenenza attraverso la fotografia documentaria e il ritratto.
Il suo lavoro è stato esposto a La Triennale Museum di Milano, Museum in Der Kulturbrauerei a Berlino, Pavillon Populaire a Montpellier, Museo Macro Testaccio a Roma e in altri festival di fotografia in Europa, oltre ad essere stato pubblicato, tra gli altri, su The Washington Post Magazine, National Geographic USA, Internazionale, Vice, GEO, Vogue Italia.

27/04

H 11 CHIOSTRI DI SAN PIETRO | LABORATORIO APERTO
INCONTRA L’ARTISTA
JO RACTLIFFE
MATTEO DE MAYDA
KARIM EL MAKTAFI
MODERA WALTER GUADAGNINI

Sede

Palazzo Da Mosto
via Giovanni Battista Mari, 7
Reggio Emilia

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Orari

26 aprile - 9 giugno
giornate inaugurali
26 aprile › 19-23
27 aprile › 10-23
28 aprile › 10-20

dal 1 maggio al 9 giugno
mercoledì, giovedì › 10-13/15-19
venerdì, sabato, domenica e festivi › 10-20

Categoria
Palazzo da Mosto