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JAN LE GAC

E' nato nel 1936 a Le Gard. Il suo percorso di formazione prende avvio a Parigi dagli studi di arti plastiche e disegno, di cui diventa professore nel 1958.

La sua prima esposizione internazionale a Kassel nell'ambito di Documenta nel 1972. Il suo modo di esprimersi vicino a quello di Christian Boltanski e di Annette Messager: raccoglie sotto forma di quaderni le lettere e le foto elaborate al momento dei suoi interventi sulla natura e sul suo ambiente abituale.

Agli anni Settanta risalgono i "Documenti", cronaca che si pone tra il genere della biografia e dell'immaginario. Agli inizi degli anni Ottanta questo processo si arricchisce con gli interventi con il pastello, il disegno, le fotografie e i testi battuti a macchina, che raccontano di un pittore/eroe scomparso e di una pittura impossibile.

In seguito, comincia a dipingere opere di grande formato dove appare il tumulto del suo discorso sulla pittura. Negli anni Novanta l'artista acquista un locale nel quartiere di Pre Lachaise, un appartamento vicino al suo. Come filo conduttore del suo lavoro, le sue tele abitano l'atelier, dove la pittura idealizzata non esiste.

Mentre lo scrittore registra e racconta fatti e gesta in definitiva autobiografiche, il pittore intraprende un lungo percorso di maturazione verso l'autoritratto. Jean Le Gac si pone necessariamente tra i due grandi, Jacques-Louis David e Margherita Duras. Egli ha scelto di essere l'artista intercalare, l'ago della bilancia tra i due modelli.