Michael Najjar

Outer space

 

La serie di lavori dal titolo outer space riguarda gli ultimi sviluppi del volo nello spazio e il modo in cui questi condizioneranno la nostra vita futura sulla Terra e nell’orbita vicina. Siamo oggi alla soglia di una nuova era del volo spaziale preannunciata da un cambiamento paradigmatico nella ricerca e nell’industria aeronautiche, ma soprattutto dal settore emergente dei viaggi turistici nello spazio.
Il ciclo di opere outer space mira a spiegare la dimensione culturale implicita in tali sviluppi tecnologici e a trasporla in un processo di trasformazione artistica.
Un tema centrale di questa serie è l’esperienza personale di Najjar del volo nello spazio. Come uno degli astronauti pionieri della Virgin Galactic di Richard Branson, Michael Najjar si imbarcherà sulla SpaceShipTwo in uno dei suoi voli, programmati a breve, dove sarà il primo artista nello spazio.
Per prepararsi al volo, Najjar sta partecipando a un programma di formazione a più fasi per cosmonauti presso il Gagarin Cosmonaut Training Center (GCTC) nella città di Zvezdny Gorodok, in Russia. Il corso prevede volo in jet nella stratosfera, volo in assenza di gravità, simulazione nella centrifuga, camminate spaziali simulate nell’Hydrolab e simulazioni nella capsula Soyuz, soltanto per citare alcuni tra gli aspetti più importanti.
I video e le fotografie che compongono la serie di lavori ritraggono gli ultimi sviluppi all’avanguardia nella tecnologia spaziale, ma allo stesso tempo illustrano anche gli aspetti delle performance relativi alle unità di formazione di Najjar che lo preparano al viaggio nello spazio.

 

Il progetto di Michael Najjar fa parte di Dalla via Emilia al mondo, a cura di Diane Dufour, Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

Dalla via Emilia al mondo

Il tema di Fotografia Europea 2016 si apre al mondo nella sede di Palazzo da Mosto, grazie alla collettiva Dalla via Emilia al mondo.

Stanza dopo stanza si passa dal reportage di qualità all’atteggiamento più creativo che introduce temi di attualità, dallo sguardo lirico a quello più coinvolto. Si affronta l’aspetto drammatico dei confini, quelli segnati e quelli meno visibili ma altrettanto marcati. Qui si fanno più forti i temi sociali, politici, umani, raccontati prevalentemente da autori stranieri: Ziad Antar, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Bettina Lockemann, Maanantai Collective, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber.

BIO

Michael Najjar (Landau, 1966) è un artista tedesco, amante dell’avventura e futuro astronauta. Vive e lavora a Berlino dal 1988.
Il suo lavoro, tra fotografia e video, si focalizza sugli elementi chiave della nostra società moderna, ormai guidata e controllata da computer e tecnologie informatiche. Najjar, da molti considerato un “futurista” visivo, trasforma la scienza, la storia e la filosofia in visioni e utopie di strutture sociali future emergenti sotto l’impatto di tecnologie all’avanguardia. La fusione di elementi realistici con realtà fittizie è un marchio ricorrente nel suo lavoro, che di solito è composto da serie di opere focalizzate tematicamente. Najjar dimostra il potenziale dell’immagine fotografica, capace di rendere visibile ciò che normalmente è invisibile all’occhio umano. Il suo lavoro visualizza quello che molto spesso va oltre i limiti della nostra percezione, svelando ciò che si nasconde sotto la superficie di quello che egli chiama “la società telematica”.

Le opere di Najjar sono esposte in molte collezioni pubbliche tra cui il Museo di Arte Contemporanea ZKM a Karlsruhe, il Museo Ludwig, a Colonia, il Museo Deichtorhallen di Amburgo, il Gemeente Museum, a L’Aia, il centro CAC a Malaga, il Museo Es Baluard a Palma di Maiorca e in numerose e importanti collezioni private e d’impresa.

EVENTI COLLEGATI

7 maggio ore 11, Palazzo Da Mosto

ASK THE ARTIST: Dalla via Emilia al mondo con Ziad Antar, Maanantai Collective, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber.

Gli artisti saranno disponibili per rispondere alle domande del pubblico

 

7 maggio ore 16, Teatro Cavallerizza

outer Space

Michael Najjar dialoga con Walter Guadagnini

 

8 maggio ore 10.30, Teatro Cavallerizza

Dalla via Emilia al Mondo

Diane Dufour, Elio Grazioli e Walter Guadagnini dialogano con gli artisti Ziad Antar, Maanantai Collective, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber

Sede

Palazzo da Mosto
via Mari, 7
42121 Reggio Emilia

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Orari

giornate inaugurali
6 maggio › 19-23
7 e 8 maggio › 10-23
dal 9 maggio al 10 luglio da venerdì a domenica
venerdì › 18-23
sabato › 10-23
domenica e festivi › 10-20

Categoria
Palazzo da Mosto