SPECIALE DICIOTTOVENTICINQUE
What Remains, What Begins
Tutor: Marcello Coslovi e Alex Tabellini – Sugar Paper
Partecipanti: Juliette Roy Botanero, Alessia Carbonaro, Martina Di Bellonia, Sofija Djukanović, Silvia Maiorano, Miriam Stefanìa, Roberta Tasca, Samantha Faye Biccay Timbreza, Simone Todaro, Emanuela Volponi
Il progetto Diciottoventicinque racconta lo sguardo di una generazione immersa in un presente immateriale, segnato da presenze sfuggenti che influenzano la vita quotidiana. I “fantasmi” non sono più solo legati al passato, ma assumono forme nuove: identità digitali che sopravvivono ai loro creatori, ombre collettive nate da crisi ambientali, precarietà e mancanza di autonomia. Sono anche eredità storiche persistenti, come le tracce di colonialismi irrisolti e conflitti ancora capaci di modellare il nostro modo di vivere e percepire il mondo.
Durante il percorso formativo, le partecipanti hanno esplorato il tema dei “fantasmi del quotidiano” in diverse direzioni. Alcuni lavori riportano alla luce comunità radicate nel territorio, fondamentali sul piano economico e culturale ma spesso rese invisibili da una narrazione biancocentrica dominante, che marginalizza chi è percepito come “altro”. Altri progetti mettono in discussione stereotipi e semplificazioni legati alle minoranze. Alcune ricerche si concentrano invece sugli spazi urbani quotidiani, spesso ignorati, rivelandone la funzione di esclusione o contenimento attraverso la fotografia.
I fantasmi emergono anche nella dimensione personale: sono memorie e assenze che continuano a esistere grazie alle immagini, permettendo di rielaborare il rapporto con ciò che non c’è più. La fotografia diventa così uno strumento per valorizzare l’ordinario o affrontare esperienze complesse, come la convivenza con la malattia.
La pubblicazione finale si configura come un arcipelago visivo di sguardi diversi ma uniti, che restituisce il paesaggio contemporaneo delle nuove generazioni, abitato tanto da ciò che è visibile quanto da ciò che si tende a rimuovere. I fantasmi, quindi, non sono solo presenze inquietanti, ma realtà che chiedono riconoscimento.
Sede
Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
Reggio Emilia
orari
30 aprile – 14 giugn
giornate inaugurali
30 aprile › 19-23
1 maggio › 10-23
2 maggio › 10-23
3 maggio › 10-20
venerdì – sabato – domenica › 10-20













