Pierre Bourdieu

Untitled, R 1, in “Pierre Bourdieu, In Algeria. Testimonies of Uprooting” © Pierre Bourdieu / Fondation Pierre Bourdieu, St. Gallen – Courtesy Camera Austria, Graz

In Algeria. Testimonianze dello sradicamento

mostra a cura di Christine Frisinghelli (Camera Austria) e Franz Schultheis (Fondation Pierre Bourdieu, Ginevra)
promossa da Andrea Rapini (Università di Modena e Reggio Emilia), Istoreco, Dipartimento di Comunicazione ed Economia, Comune di Reggio Emilia

 

Sede e orari

Musei Civici, Palazzo San Francesco
via Spallanzani 1
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00. Dal 17 maggio al 25 maggio aperto da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì

Mappa

In occasione del cinquantenario dell’indipendenza algerina (1962-2012), la mostra propone per la prima volta in Italia le esperienze del sociologo-antropologo Pierre Bourdieu, che alla fine degli anni Cinquanta condusse due grandi inchieste nel terribile scenario della guerra di decolonizzazione: nei centri urbani, dove si ammassavano i contadini sradicati dai campi e il sottoproletariato; nei centres de régroupements, dove erano internati milioni di civili per spezzare i legami con il Fronte di Liberazione Nazionale. Osservatore partecipante, Bourdieu utilizzò ogni strumento a sua disposizione: dai questionari, alle registrazioni sonore, dalle interviste alle fotografie.

Se il cuore dell’esposizione è certamente lo sradicamento, attorno, tuttavia, emerge il tema dello spazio di possibilità aperto dalla rivoluzione, che sembra incrinare alcuni rapporti di dominio tanto tra algerini e francesi, quanto all’interno della stessa società tradizionale araba: tra uomini e donne, tra padri e figli. Le fotografie proiettano quindi non solo l’immagine di un Algeria del passato, ma, a ben vedere, anche di ciò che sarebbe potuta essere e forse sarà.

Si possono qui ritrovare le fotografie esposte ai Musei civici, corredate da una selezione di brani di Bourdieu in cui si commentano i fenomeni rappresentati negli scatti. Una spiegazione del trattamento realizzato sulla fonte fotografica (Frisinghelli) e della genesi della mostra (Schultheis). Un’intervista a Bourdieu, che ripercorre l’uso delle immagini nella sua pratica di inchiesta sociale (Schultheis). Un commento delle foto alla luce della cultura iconografica dell’epoca (Mignemi). Un apparato di carte per situare la traiettoria di ricerca del sociologo e i centres de régroupements sul territorio algerino (Pino, Ingiusto, Rapini). Infine, una introduzione generale in cui si ricostruiscono le inchieste e si collocano nello scenario dinamico della colonizzazione francese e della guerra (Rapini).