Peter Bialobrzeski

Peter Bialobrzeski, Shanghai 2010, From the series “The Raw and the Cooked” 2011, 60x75cm © Peter Bialobrzeski

Urban changing

mostra a cura di Laura Serani

Sede e orari

Sinagoga
via dell’Aquila,  3/a
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 17 maggio al 24 giugno aperto giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00; chiuso lunedì, martedì e mercoledì

Mappa

La mostra concepita appositamente per Fotografia Europea, propone un panorama del lavoro di Peter Bialobrzeski sulla nascita e l’evoluzione delle metropoli dove l’architettura globale sostituisce e travolge le forme di costruzione locali e  tradizionali. Riflessione che ritroviamo al centro del suo nuovo libro The Raw and the Cooked*.

Il lavoro di Bialobrzeski, che da oltre vent’anni documenta e interpreta in maniera sistematica la trasformazione del paesaggio urbano, costituisce un archivio critico del presente di grande importanza dal punto di vista architettonico quanto sociologico e artistico. Le sue città da fantascienza, sono i nuovi decori del modo di vivere del nostro tempo. Il suo modo di fotografarle, spesso inabitate, ne esalta le dimensioni e le caratteristiche, ne sottolinea le banalità apparenti e le contraddizioni celate e crea un universo di spaventosa bellezza. Ma il fascino esercitato dalla modernità e dall’audacia di un ‘architettura che sembra non conoscere i limiti delle leggi fisiche, non cancella la problematica di abitare città che sembrano rispondere più a logiche visionarie che a realtà quotidiane. Ovunque, le rare presenze, ridotte alla taglia di creature lillipuziane, sembrano indicare la scarsa attenzione portata all’uomo nel processo di trasformazione della società, legato all’esplosione dell’urbanizzazione.

La mostra riunisce principalmente una selezione di tre lavori recenti. Nail Houses, sulle case destinate ad essere demolite per far spazio a nuove e più grandi soluzioni abitative; Lost in Transition, sulla trasformazione del paesaggio urbano osservata in quattordici paesi e ventotto città, e Neon Tigers dove Bialobrzeski ricrea una «virtual megatropolis» sintesi di sette città asiatiche: Bangkok, Kuala Lumpur, Hong Kong, Shanghai, Jakarta, Singapore e Shenzhen. «Megatropolis» che sembra nata da un sogno futurista e, tutta di grattacieli, specchi e acciaio, brilla e incanta di mille luci come un immenso Luna Park.

*The Raw and the Cooked, HatjeCantz Publishers

Texts by Peter Bialobrzeski, Peter Lindhorst, design by Indra Kupferschmid

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BIOGRAFIA

Nato a Wolfsburg in Germania nel 1961, dapprima studia Scienze e Politiche in Germania. Finiti gli studi, viaggia per un certo periodo in Asia, per poi laurearsi in fotografia all’University of Essen e al London College of Printing. Dal 2002 insegna fotografia presso la University of the Arts di Bremen e cura diversi workshop in giro per il mondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo. La carriera di fotografo di Peter Bialobrzeski ha inizio nella sua città natale, Wolfsburg, dove giovanissimo inizia a scattare per un giornale locale. Dopo essersi laureato, inizia a viaggiare e per 15 anni gira il mondo come reporter, soprattutto per la Laif Agency di Colonia, con cui collabora dal 1994. In seguito decide di dedicarsi solo ed esclusivamente alle sue “ossessioni”: la globalizzazione, raccontata nella serie Lost in Transition, l’inquinamento, descritto in Paradise Now e il legame con la sua terra d’origine, mostrato in Heimat. Ha scritto anche come critico per Photo News e Freelens Magazine. Dal 2001 al 2002 è stato membro della giuria al Fuji European Press Awards. Nel 2003 ha vinto il World Press Photo Award per il suo lavoro sulle Megacities asiatiche. I suoi lavori sono stati esposti in Europa, Usa, Africa, Asia, Australia e Nuova Zelanda e attualmente sono in mostra alla Morat Gallery di Amburgo. È rappresentato a New York dalla Laurence Miller Gallery e in Germania (a Francoforte) dalla LA Gallery.