Massimo Vitali

Massimo Vitali, Vulcano Mud Cettina, 2008 Courtesy Brancolini Grimaldi e Studio la Città

All together ..

mostra a cura di Laura Serani

Sede e orari

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 17 maggio al 24 giugno aperto giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00; chiuso lunedì, martedì e mercoledì

Mappa

Una mostra di Massimo Vitali, concepita appositamente per Fotografia Europea , riunisce per la prima volta a Reggio Emilia , una serie di lavori realizzati dal 2006 in poi. Fotografo italiano tra i più affermati sulla scena artistica a livello mondiale, Vitali ha sviluppato nel corso del tempo un modus operandi e un’estetica inconfondibili che l’hanno  imposto  definitivamente nel 1998, con la presentazione ai Rencontres d’Arles, su iniziativa di Giovanna Calvenzi.

Le sue immagini immediatamente riconoscibili, di grandi spiagge disseminate di bagnanti, riprese sotto un sole schiacciante che rende tutto un po’ lattiginoso, sono sempre più grandi, le più recenti, con un vero exploit tecnico raggiungono le dimensioni record di 240×310 cm. Ma il ricorso al grande formato, con Vitali non sembra tanto un adeguarsi alle esigenze del mercato dell’arte – che ne ha inventato e imposto il concetto – quanto a quelle della natura stessa dei suoi lavori e alla loro finalità.

Per fotografare le spiagge, Vitali ha inventato una specie di torre d’osservazione che gli permette di avere i bagnanti di fronte, un sistema di impalcature alte 5 metri, piantate in mare a 6 metri dalla riva, dove passa giornate intere aspettando la luce giusta e il momento di grazia in cui le microstorie che si intrecciano sulla spiaggia si organizzino davanti alla camera e nello spazio dell’immagine. Una ricerca sistematica lungo le coste italiane e altrove, in località emblematiche , ha fatto collezionare a Vitali, in vent’anni, centinaia di luoghi e situazioni che permettono un ritratto assai esaustivo del turismo di massa e dell’idea di vacanza nella società dei consumi. Immagini imponenti e neutre se contemplate da lontano, ma che sembrano animarsi quando attratti dal loro magnetismo se ne osservano i dettagli.

Più che di paesaggi, si tratta di ritratti di gruppo contestualizzati, dove in una sorta di sociologia del paesaggio, su fondo di decori naturali, scene di ordinaria quotidianità illustrano comportamenti di spaccati di sociétà e assurgono a paradigmi. Un lavoro creativo quanto documentario, fatto d’immagini di chiara bellezza e d’ispirazione pittorica che ormai da anni, fanno le bonheur dei collezionisti, raggiungono record ad ogni vendita e che, dietro un’apparente neutralità, celano una riflessione e una presa di posizione politica, di cui sono risultato e vettore.

Laura Serani

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BIOGRAFIA

Massimo Vitali nasce a Como nel 1944.
Dopo il liceo si trasferisce a Londra dove studia Fotografia al London College of Printing. All’inizio degli anni Sessanta inizia a lavorare come fotogiornalista e collabora con diverse riviste e agenzie in Italia e in Europa. In questo periodo incontra Simon Guttmann, il fondatore dell’agenzia Report, una figura determinante per la crescita di Massimo come “fotografo impegnato”.
All’inizio degli anni ’80, la sfiducia nella capacità assoluta della fotografia di riprodurre le complessità della realtà determina un cambiamento nella sua carriera. Inizia a lavorare come cineoperatore per la televisione e il cinema. Tuttavia il suo rapporto con la macchina fotografica non finisce mai e alla fine si dedica alla “fotografia come mezzo di ricerca artistica”.
La serie di fotografie che ritraggono le spiagge italiane nasce a seguito dei cambiamenti politici avvenuti in Italia. Massimo inizia a osservare attentamente i propri connazionali. Ritrae una “visione sterilizzata e compiaciuta della normalità italiana” e al contempo rivela “le condizioni interne e i disturbi della normalità: l’inganno della chirurgia plastica, le allusioni sessuali, la mercificazione del piacere, la delusione dell’opulenza e un rigido conformismo”.
Negli ultimi 12 anni sviluppa un nuovo approccio nel ritrarre la realtà, spiegando l’apoteosi della massa, esprimendosi e commentando mediante la forma più intrigante e tangibile dell’arte contemporanea, la fotografia.
Nel 1995 comincia a fotografare le spiagge.
Vive e lavora a Lucca, Italia e a Berlino, Germania.