IRWIN

© IRWIN, State in Time, Lagos/Nigeria, July 2010 newspaper

State in Time

a cura di Julia Draganović, LaRete Art Projects

Sede e orari

Palazzo della Frumentaria
via San Pietro Martire, 2
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 17 maggio al 24 giugno aperto giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00; chiuso lunedì, martedì e mercoledì

Mappa

Jugoslavia a cavallo degli anni ’80 e ’90: un paese che fatica ad auto-definirsi un’unità consolidata. Le singole regioni – o meglio gli stati – si sentono lontane una dall’altra, costrette a condividere uno stesso governo che non sembra in grado di soddisfare singole richieste, tanto eterogenee, che non provengono da una storia comune ma da radici culturali, religiose e perfino linguistiche diversissime. Il sistema dell’arte rispecchia la chiusura nazionale e la concentrazione sulle diversità locali. La Neue Slovenische Kunst, un sodalizio di gruppi artistici di origine pluri-disciplinare i cui componenti principali sono IRWIN, Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, cerca delle vie d’uscita dall’universo artistico locale, chiuso e auto-referenziale. Dopo le dichiarazioni d’indipendenza dalla Repubblica Federale della Jugoslavia da parte di Croazia e Slovenia, Neue Slovenische Kunst nel 1992 fonde NSK State in Time. Invece di richiedere un territorio NSK si fonde su uno “stato di pensiero” i cui confini cambiano in relazione ai singoli membri dello stato. Nel momento della sua formazione NSK State in Time fu definito come un organismo astratto, un corpo suprematista installato in uno spazio socio-politico reale, come una scultura costituita dal calore corporeo, dal movimento dello spirito e dal lavoro dei singoli soci.

Oramai sono passati 20 anni. I cittadini del NSK State in Time in possesso del passaporto NSK sono più di 10 mila e appartengono a quella categoria di persone che non si stancano a riflettere su un nuovo stato, uno stato migliore, in cui si trovi forse anche un po’ di felicità. Appartengono innanzitutto al mondo dell’arte, ma non solo: un numero cospicuo di cittadini NSK proviene da stati Africani e vede forse con maggiore chiarezza che uno stato nuovo non può essere un mero progetto artistico.

Il penultimo ufficio passaporti di NSK ha appena chiuso i battenti al MoMA di New York. Il prossimo ufficio si aprirà a Reggio Emilia nell’ambito di una mostra in cui IRWIN racconta, tramite fotografie di performance e mis-en-scène del loro percorso storico-artistico-politico, i primi 20 anni di NSK State in Time, ma non solo: a Reggio Emilia IRWIN invita a pensare alle condizione del Nuovo Stato di cui anche in Italia si sente tanto il bisogno.

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BIOGRAFIA

IRWIN è un collettivo artistico sloveno nato dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Dušan Mandič, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik. Nel 1983 si uniscono e fondano il gruppo Rrose IRWIN Sélavy, in onore dello pseudonimo femminile di Marcel Duchamp.

Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), ovvero Nuova arte slovena, che coinvolgerà successivamente altri collettivi artistici attivi nella grafica, la video arte e la filosofia.

Collaborazione e condivisione sono ad un tempo la base e l’inevitabile conseguenza della Neue Slovenische Kunst che si posiziona nella realtà politica e culturale della Repubblica Socialista Federale di Yugoslavia.

Con il collasso del socialismo, all’inizio degli anni Novanta, cambiano radicalmente i presupposti della loro operazione artistica e nel 1992 avviene la trasformazione della Neue Slovenische Kunst nel NSK State in Time. In seguito all’emergere di una moltitudine di nuovi stati, il collettivo NSK decide di oggettivare la propria natura nella forma di uno stato. Non uno stato territoriale, ma uno stato di pensiero, che si esprime di fatto attraverso pubbliche apparizioni in progetti culturali, grazie ai quali si delineano la sua immagine e i suoi contenuti e si stabiliscono molteplici relazioni tra i suoi cittadini, che gradualmente aumentano grazie alle iniziative cui partecipano.