Igor Mukhin

Igor Mukhin Moscow 2009 silver gelatine print © Igor Mukhin Courtesy: Laura Bulian Gallery, Milano

La mia Mosca

mostra a cura di Elio Grazioli

courtesy Laura Bulian Gallery, Milano

Sede e orari

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 17 maggio al 24 giugno aperto giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00; chiuso lunedì, martedì e mercoledì

Mappa

Per Fotografia Europea 2012 Igor Mukhin, uno dei più importanti fotografi russi contemporanei, espone un progetto dedicato alla sua città natale, Mosca, nella quale ancor oggi vive. La mostra trae origine da una lunga ricerca confluita in un libro dal titolo La mia Mosca, titolo scelto dall’artista anche per la personale che sarà allestita a Reggio Emilia.

I suoi scatti, tutti in bianco e nero con stampa ai sali d’argento, catturano scene di vita metropolitana di un paese in rapida trasformazione, documentando, attraverso poetiche istantanee, l’era post-sovietica e concentrandosi in particolare sui fenomeni della sottocultura giovanile.

Nelle sue immagini i giovani sono protagonisti indiscussi di scene di vita quotidiana, come di momenti di partecipazione pubblica. Con un approccio quasi documentaristico, Mukhin ritrae una generazione che ha assistito al passaggio dal comunismo al capitalismo e che appare divisa tra l’entusiasmo per un futuro insondabile e la nostalgia di un passato irrimediabilmente perduto, tra le icone di un nuovo corso e le polverose reliquie del passato.

Mukhin è stato testimone di questa generazione e ha dato vita a uno spaccato unico sulla gioventù, nel suo caso degli anni della post-Perestrojka, illustrando il disincanto e le conseguenze del tramonto di un’epoca. Lo sguardo di Mukhin non appare mai precostruito, scontato, banale, ma sempre privo di riferimenti ideologici, di condanne o denuncie, per riflettere, invece, un’inquietudine tipicamente giovanile.

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BIOGRAFIA

Nasce a Mosca nel 1961 dove vive e lavora.
Per molti anni ha lavorato come fotografo della scena musicale rock samizdat (clandestina e dissidente al regime), lavoro che tutt’ora lo contraddistingue e l’ha reso famoso in tutto il mondo.
Nel 1986 ha realizzato la sua prima mostra personale presso l’Università Statale di Mosca e ottiene pieno riconoscimento nel 1991, quando il suo nome valica i confini nazionali e le sue opere vengono esposte contemporaneamente a Parigi, Washington, Baltimora, Zurigo e in Danimarca.
Nel 1997 espone presso la Maison Europeenne de la Photographie di Parigi, nel 1998 presso il MOMa di New York e nel 1999 il suo lavoro After the wall viene presentato prima alla Moderna Museet di Stoccolma, poi al Ludwig Museum di Budapest e infine al Hamburger Bahnhof di Berlino.
Nel 2006 è presente nuovamente al MOMa di New York con la mostra Photography from the collection, mentre nel 2007 il suo progetto Sots Art. Political Art in Russia from 1972 to today viene presentato presso la Maison Rouge di  Parigi.
Nel 2010 partecipa alla collettiva The original copy:photography of sculpture, 1839 to today allestita presso il MOMA di New York, mostra che ha incluso i maggiori fotografi di tutti i tempi.
Ha partecipato a numerosi festival di fotografia in tutto il mondo e le sue opere sono state pubblicate su importanti riviste russe e internazionali come Elle, Vogue, Le Monde, Liberation, Time.
È considerato uno dei più importanti fotografi russi contemporanei.