Federico Patellani

Federico Patellani, Ballo in strada, Palermo1947

Federico Patellani, Ballo in strada, Palermo1947

È nata la Repubblica … Fotografie di Federico Patellani

mostra a cura di Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi
promossa insieme al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e con la collaborazione di Regione Lombardia

Sede e orari

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 17 maggio al 24 giugno aperto giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 23.00; chiuso lunedì, martedì e mercoledì

Mappa

La mostra presenta quaranta fotografie di Federico Patellani (Monza 1911 – Milano 1977), grande maestro del fotogiornalismo italiano. Le fotografie datano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni Cinquanta.

Sensibile e colto narratore, testimone puntuale della società italiana, Patellani inizia a collaborare nel 1939 con “Tempo” di Alberto Mondadori, settimanale che si rifaceva all’esperienza di “Life” ma lo interpretava adattandolo alla realtà italiana. Dopo la sospensione nel periodo bellico, riprende la collaborazione come fotografo e giornalista, realizzando importanti storie fotografiche sulla società italiana nell’immediato dopoguerra e nel periodo della ripresa economica: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre, dai diversi ambienti di lavoro nelle campagne e nelle fabbriche ai momenti di vita quotidiana e di condivisione degli spazi delle case e delle strade, alla nascita dei concorsi di bellezza e del cinema, dai ritratti di artisti e intellettuali alle foto di moda. Per Tempo Patellani inventa i “fototesti”, piccoli “documentari” a immagini fisse nei quali i testi avevano solo una funzione esplicativa. Già nel 1943, in un testo in cui affrontava la definizione del “giornalista nuova formula”, Patellani distingueva fra fotografia documentaria e bella fotografia, teorizzando che il giornalista deve preoccuparsi di documentare, di informare. La “bella fotografia” era un optional o un impegno per chi non praticava il mestiere: il giornalista nuova formula doveva invece preoccuparsi soprattutto di informare il lettore. Le sue teorizzazioni, tuttavia, vengono certamente disattese: il lettore contemporaneo viene informato grazie alle sue immagini ma la loro forza narrativa non risiede solo nella sua capacità di essere giornalista bensì nella raffinata capacità di vedere e di raccontare con le immagini. Nel periodo nel quale collabora a Tempo con questo imperativo professionale non ci sono argomento o situazione o personaggio che non abbia fotografato. Ma soprattutto Patellani racconta gli sforzi compiuti dagli italiani verso la costruzione di un’identità comune fatta di molti intrecci di sfumature culturali e di costume, e i diversi modi di costruire il senso della comunità e dell’appartenenza e di partecipare alla vita civile di un Paese che da contadino sta diventando industriale.

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BIOGRAFIA

Federico Patellani (Monza 1911- Milano 1977) è stato uno dei protagonisti del fotogiornalismo italiano. Inizia a fotografare professionalmente nel 1935, durante le operazioni dell’esercito italiano in Africa Orientale. Nel 1939 inizia la collaborazione con il settimanale “Tempo” di Alberto Mondadori: i suoi reportage segnano profondamente lo stile della rivista, per la quale inventa i fototesti, ampi servizi fotografici corredati da didascalie scritte dallo stesso autore. Patellani racconta il Paese nel dopoguerra, la ripresa economica, le industrie, la moda, la vita culturale, la nascita dei concorsi di bellezza e del cinema italiano. Nel 1952 diventa free-lance e collabora con importanti testate straniere e italiane (“Epoca”, “Storia Illustrata”, “Successo”, “La Domenica del Corriere”, “Atlante”).  Negli stessi anni collabora di frequente con il mondo del cinema ed è lui stesso regista di tre documentari. Dal 1956 fino alla sua morte si dedica con sempre maggiore determinazione alla fotografia di viaggio.