Mostre

L’esplorazione della vita comune, nella sua accezione più ampia, trasversale e sorprendente, è al centro della settima edizione di Fotografia Europea. Diversi curatori si sono confrontati con il tema, dando vita a quattro percorsi differenti: quattro sezioni che cercano di ricostruire la complessità dall’argomento. Il punto di partenza è la fotografia, l’arte come strumento e modo di riflessione. Emergono, quindi, in maniera determinante gli aspetti legati alla costruzione e ri-costruzione delle comunità, dei luoghi come spazio in cui si misura il confronto della vita in comune, della partecipazione come esigenza e risposta alle vere domande della vita democratica. Una sezione è poi dedicata alle comunità alternative, agli altri modi di vivere e abitare su questa terra, senza negare a nessuno il diritto d’esistenza. invito a immaginare nella più ampia libertà sempre diverse modalità di vita comune.

Cambiamento / Henri Cartier-Bresson, Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki, Like lipstick traces

Luoghi comuni / Federico Patellani, Peter Bialobrzeski, Massimo Vitali, Paola De Pietri, Don McCullin, Lucio Rossi

Partecipazione / Pierre Bourdieu, Luigi Ghirri e l’attività curatoriale, IRWIN, Io, tu, noi e gli altriDalla parte delle donneSguardi di immigrazioneSpeciale diciotto venticinque

Differentemente / Walk on the Wild Side (Ed van der Elsken, Christer Strömholm, Anders Petersen e Lisetta Carmi), Philip Townsend, Alexa e Irène Brunet, Seba Kurtis e Marco Bolognesi