"Quotidiano Fantasma"
La carta fotografica esaurita, i nitrati mescolati ad inchiostri e vernice, la nebbia, la rarefazione, rendono, all'occhio, la visione del paesaggio come quella di un fantasma.
I pioppeti golenali appaiono, all'orizzonte, all'improvviso: si mostrano sapendo che, presto, saranno abbattuti, lasciando quel senso di vuoto tipico della Bassa Padana. L'acqua del Grande Fiume, gli argini, le fabbriche distanti, visibili nei giorni di limpido sole.
Questo quotidiano vive in luoghi dalla non-bellezza, dalla non-simbolicità; e, proprio per questo, vale la pena rappresentarlo.
Il fantasma compare sotto forma di luce e di colore, il colore del caldo sole estivo, nei covoni di fieno, nei riflessi sugli edifici dispersi nelle campagne, nelle luci della fabbrica, nei colori forti e ferrosi delle acque, nelle sfumature di riflessi su spettrali alberi spogli, nell’immaginario vociare della gente che lavora la campagna nel silenzio assordante dei mattini nebbiosi. Se impari a percepirli si lasciano vedere e si trasformano in colori vividi; quei paesaggi diventano animati e rinascono, insieme al cambio delle stagioni; il quotidiano si modifica e si ricrea, aspettando la successiva mutazione..
Rendere visibile ciò che appare invisibile, rappresentare l'atmosfera pervasiva rendendo la Bassa Padana una metafora poetica: la "fumana" e il paesaggio, come sipario e palcoscenico in un grande cinema della Pianura; la rarefazione della nebbia è un elemento che alimenta la visione e nasconde (o mostra, dipende dai punti di vista) le storie della terra e i loro fantasmi. Tutto questo è memoria.
Orari di apertura
Lunedì
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Martedì
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Venerdì
dalle 17 alle 20
Sabato
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Domenica
dalle 17 alle 20
APERTURE SPECIALI
18, 19, 25, 26 e 30 aprile: dalle 17 alle 20
1, 2 e 3 maggio: dalle 17 alle 20
Date di apertura
18 aprile-3 maggio
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