"Non scherzare con la corda del boia"
Il progetto fotografico indaga l’Iraq a più di vent’anni dalla Seconda Guerra del Golfo come un territorio in cui le eredità del conflitto continuano a modellare la vita quotidiana, il paesaggio urbano e l’immaginario collettivo. La caduta di Saddam Hussein ha segnato l’inizio di una lunga fase di instabilità politica e sociale, favorendo l’ascesa delle comunità sciite, per decenni marginalizzate, e la loro progressiva centralità nello spazio pubblico e istituzionale. I luoghi sacri di Najaf e Karbala emergono come poli simbolici e politici, dove la devozione religiosa si intreccia con nuove forme di potere. Dopo la guerra contro l’ISIL, milizie, rituali e memoriali hanno trasformato città e periferie, lasciando tracce visibili di un conflitto non risolto.
Orari di apertura
Giovedì 30 aprile
18:00-24:00
Venerdì 1 maggio
10.30-23.30
Sabato
10.30-23.30
Domenica
10.30-20.00
Date di apertura
30 Aprile-17 Maggio
indirizzo & Contatto









