"Matilde di Canossa e il suo segreto millenario"
Nelle terre di Canossa, tra le rovine del Castello e il silenzio delle acetaie, abitano fantasmi che non fanno paura. Sono presenze fatte di assenza, ricordi che rifiutano di diventare passato.
Il più antico è Matilde di Canossa: la sua ombra veglia ancora sui calanchi e sulle botti secolari, testimone di quel lontano 1046 quando il mosto cotto delle sue terre divenne dono per le corti d'Europa. Da allora, qualcosa è rimasto sospeso.
Nell'oscurità dell'acetaia, il tempo perde significato. Qui le gocce cadono lente come battiti, e tra i riflessi dorati dell'oro nero si sentono i sussurri di generazioni di mastri acetai. Gesti misurati, saperi antichi che si trasmettono in silenzio.
Stefano, ultimo custode di questa eredità, compie ogni giorno il suo rito. Accanto a lui la figlia impara: non parole, ma lo stesso gesto, la stessa attesa. È il passaggio più silenzioso che esista, un'eco che continua.
Fotografare qui significa ascoltare i sussurri di ciò che è stato e di ciò che potrebbe essere. Significa catturare l'attimo in cui la figura di Matilde torna, ideale testimone, a ricordarci che la vera eredità non è fatta di pietre, ma di una cultura immateriale, fatta di gesti antichi e di preziose gocce eterne.
Orari di apertura
Lunedì
su prenotazione (chiamare il numero 3487306777)
Martedì
su prenotazione
Mercoledì
su prenotazione
Giovedì
su prenotazione
Venerdì
su prenotazione
Sabato
su prenotazione
Domenica
10:00 - 13:oo
Date di apertura
31 marzo - 20 giugno
indirizzo & Contatto
Castello di Canossa, presso Acetaia Comunale Rupe di Canossa
Località Castello di Canossa, 22
42026 Canossa RE
Email
marcello.martinucci@icloud.com









