"La Cumparsita"
Associazione Barrio de Tango presenta un viaggio fotografico nell’anima del tango, tra quattro location di Reggio Emilia.
Come i “Fantasmi del quotidiano” del Festival, il tango vive sospeso tra passato e presente: porta l’eco dei conventillos di Buenos Aires, ma vibra nelle nuove generazioni con una vitalità ardente che ne ridefinisce passi e ritmo.
Patrimonio UNESCO dal 2009, il tango nasce dall'incontro di immigrati europei, discendenti di schiavi africani e criollos nel Rio de la Plata: una danza che supera confini, barriere linguistiche ed economiche.
La Cumparsita va oltre la dimensione sensuale per svelare il codice universale di questa danza: solidarietà, gioco, quotidiano di una comunità che incarna la cultura del tango. Le immagini catturano stati d'animo intimi e celebrano movenze che si adattano a società complesse, dove dalla diversità nasce un nuovo senso di appartenenza.
Un progetto che racconta come il tango sia linguaggio di dialogo e convivenza.
Fotografe e fotografi:
Alessandro Bartoli (Reggio Emilia, 1960) vive e lavora a Reggio Emilia. Ha scattato la prima fotografia nel 1967.
Le sue raccolte abbattono i confini dei generi ed evocano storie filmiche e letterarie: i naviganti, le sirene, i cow boys e i partigiani delle sue foto sono conservati in collezioni private ed Istituzioni d’Europa, esposti in numerose mostre e pubblicati su libri e riviste.
Iller Bedogni (Cadelbosco Sopra, Reggio Emilia, 1953) vive e lavora tra Reggio Emilia e Barcellona. Ha iniziato a fotografare nel 1967. A partire dalla fine degli anni Novanta, il suo interesse si è focalizzato principalmente sui luoghi e sulle persone del Centro e Sud America. Numerose sono le serie fotografiche dedicate all’Argentina e al tango. Ha realizzato molte mostre personali e collettive in Italia e all'estero, tra cui si menziona la mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona (2025).
Paolo Pelosi (Reggio Emilia, 1966) vive e lavora a Reggio Emilia. Ha iniziato a fotografare in età scolare con una vecchia fotocamera a soffietto trovata in soffitta. Diverse mostre personali hanno accolto le sue immagini. In particolare, si segnala il progetto Noir sans blanc, esposto nell’ambito del Festival Fotografico “Rencontres” di Arles nel 2024. Sue fotografie sono conservate presso la Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
Silvia Perucchetti (Montecchio, Reggio Emilia, 1983) vive e lavora a Reggio Emilia. È musicologa, bibliotecaria e direttrice di coro. Da tempo appassionata di fotografia, si dedica alla documentazione di concerti, eventi, beni culturali (manoscritti, stampe etessuti) e alla fotografia artistica. Ha realizzato diverse mostre personali e collettive.
Marcello Romani (Guastalla, Reggio Emilia, 1975) vive e lavora a Londra. Ha incontrato la fotografia in tenera età grazie all’interesse dei genitori. I primi anni a pellicola sulla Olympus di famiglia fissano i fondamentali tecnico-creativi del mezzo, influenzando positivamente il successivo approccio alle SLR digitali. Ha realizzato diverse mostre personali e collettive.
Laura Sassi (Reggio Emilia, 1947) vive e lavora a Reggio Emilia. Ha iniziato a fotografare nei primi anni Settanta. A tutt'oggi, è annoverata tra le professioniste più eminenti nel panorama nazionale per l'impiego del banco ottico e delle tecniche di stampa in bianco e nero. È docente di molti corsi di formazione sulla fotografia e la sua ricerca è incentrata principalmente sul ritratto. Numerose le mostre personali e collettive a Reggio Emilia e in Italia.
Alessandro Scarduelli (Reggio Emilia, 1958) vive e lavora a Reggio Emilia. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Parma e ha frequentato due Master in Diritto dei Minori. Segue la fotografia a livello amatoriale e cura servizi fotografici per la Gazzetta di Reggio.
Radu Gabriel Tanasescu (Costanza, Romania, 1966) vive e lavora a Modena. Si è laureato nel 2008 in Comunicazione e Marketing presso l’Università UNIMORE a Modena e ha conseguito un Master in Digital Marketing presso l’Università Unicusano nel 2014. Le sue fotografie sono esposte permanentemente presso il Circolo Gardel di Modena.
Dettagli:
Atelier Due Gobbi 3, Via dei Due Gobbi 3, Reggio Emilia, fino al 17 maggio 2026
Alessandro Bartoli: Criollos
Paolo Pelosi: Mirada y Cabeceo
Meridiano 361, Via Guido da Castello 6/A, Reggio Emilia, fino al 14 giugno 2026
Laura Sassi: L’invisibile del tango
Esagono Caffè, Via Emilia San Pietro 1/N, Reggio Emilia, fino al 14 giugno 2026
Iller Bedogni: Buenos Aires. Tango
Associazione Barrio de Tango, Via Rodano 17, Reggio Emilia
Iller Bedogni: Buenos Aires. Tango
Silvia Perucchetti • Marcello Romani • Alessandro Scarduelli • Radu Gabriel Tanasescu: Dove il tango si ritrova
Info:
Barrio de Tango
Via Rodano 17 • 42124 • Reggio Emilia • M. +39 360 705 543 • mail info@barriodetango.it • web www.barriodetango.it
Un ringraziamento particolare a Sandra Bertolini • Enrico Praudi • PHOTOHOUSE San Polo.
Orari di apertura
Lunedì
19:30-23:00 (Sede Associativa)
Martedì
19:30-23:00 (Sede Associativa)
Mercoledì
19:30-23:00 (Sede Associativa)
Giovedì
19:30-23:00 (Sede Associativa)
Venerdì
15:00-19:00 (Sede Associativa)
Sabato
10:00-12:00 e 15:00-19:00 (Sede Associativa)
Domenica
10:00-12:00 e 15:00-19:00 (Sede Associativa)
Date di apertura
30 aprile-14 giugno
Ateliers Viaduegobbitre fino al 17 maggio
indirizzo & Contatto
Sede associativa Barrio de Tango
Via Rodano 17
42124 Reggio Emilia RE
EMAIL
barriodetango.reggioemilia@gmail.com









