"Stanze. Pesi invisibili"

I “fantasmi del quotidiano” degli student* del Liceo Matilde di Canossa sono architetture di pesi invisibili. L’installazione costruisce stanze fotografiche: all’esterno l’habitat, all’interno il rimedio. Moduli in dialogo formano un archivio collettivo in trasformazione, dove trovare possibilità di equilibrio.

Cosa portiamo con noi quando attraversiamo la folla o i corridoi della scuola? I “fantasmi del quotidiano” non sono presenze lontane o irreali, ma parti intime della nostra esperienza: pensieri che ritornano, paure silenziose, ricordi che persistono, aspettative che gravano senza avere forma. Sono pesi invisibili che abitano il corpo e la mente, influenzando il modo in cui ci muoviamo e percepiamo noi stessi. Non si vedono, ma si sentono: sono ciò che
resta, ciò che insiste, ciò che ci accompagna ogni giorno.
Questi fantasmi non appartengono a un altrove: sono tracce del vissuto, versioni di noi che non esistono più o che temiamo di diventare. A volte opprimono, a volte proteggono. Sono fragilità, ma anche elementi costitutivi della nostra identità. Nel tentativo di evitarli, spesso fuggiamo da noi stessi; nel momento in cui li riconosciamo, possiamo iniziare a trasformarli.
L’installazione traduce questa dimensione invisibile in architetture fotografiche: una costellazione di stanze-scatole che accolgono e rendono visibili questi pesi interiori. Ogni stanza è una soglia tra dentro e fuori, tra ciò che resta nascosto e ciò che può emergere.
All’esterno, una pelle fotografica racconta l’habitat dei fantasmi: corridoi, spazi quotidiani, oggetti e tracce di vita. È il luogo del passaggio, dove il vissuto cerca una forma per non restare solo trauma.
All’interno, lo spazio cambia. La stanza diventa un luogo di ascolto, dove l’invisibile prende corpo. Qui compare il rimedio: un oggetto-amuleto scelto dagli studenti, capace di dare peso e forma alla speranza. È un elemento concreto dentro uno spazio fatto di pensieri e assenze: non cancella la paura, ma la affianca, creando un equilibrio possibile tra fragilità e resistenza.
Le stanze non sono strutture fisse, ma moduli in relazione tra loro: possono essere composte e ricomposte, spostate e riorganizzate, modificando ogni volta lo spazio e la percezione dell’insieme. In questo continuo mutare, anche i pesi invisibili entrano in dialogo: si affiancano, si rispecchiano, diventano complementari. Ciò che è individuale si apre al collettivo, e ogni frammento trova senso nella relazione con gli altri.
L’insieme costruisce così un archivio collettivo di resistenze: un luogo in cui esperienze personali si intrecciano e diventano memoria condivisa. Le stanze sono spazi apparentemente vuoti, ma in realtà pieni di silenzi, tracce e presenze: contenitori di ciò che non si vede ma agisce. Qui le fragilità non sono nascoste, ma accolte; condividere fantasmi e antidoti significa riconoscersi e non sentirsi soli.
Le Stanze del rimedio diventano quindi una forma di resistenza poetica: un modo per dare corpo all’invisibile e trasformare il peso in possibilità. Perché i fantasmi non sono solo ciò che ci trattiene, ma anche ciò che, se attraversato, può diventare.

Installazione e fotografie di:

Alice Arduini, Alice Ausoni, Raffaella Bacilieri, Giada Bolognesi, Dafne Bonaretti, Martina Bondi, Alice Bonfrisco, Elena Calzolari, Angelica Del Puppo, Rhumer Gwen Domingo, Clara Letizia Ferretti,  Rihanna Hmissi, Elisa Lai, Bianca Moriconi, Elisabetta Nasi, Maria Chiara Notari, Harleen Menka Ram, Gaia Rizzello, Chiara Ruggieri, Agata Antonia Sestito, Sara Sodano, Eva Tamborrino, Sergio Vassallo, Sara Vergara, Cris Yibo Zhu

Coordinamento: Erika Colaci, Emanuele Ghisi
con la collaborazione di Maurizio Ferrari

Orari di apertura

Lunedì

Chiuso

Martedì

Chiuso

Mercoledì

Chiuso

Giovedì

30 aprile 17.30-21

Venerdì

8 maggio h: 15-21

Sabato

2 maggio h: 15-21
9 maggio h: 15-20

Domenica

3 maggio h: 10-13 / 15-20

Date di apertura
30 aprile-3 giugno

indirizzo & Contatto

Canonica di San Giacomo
Via Roma 19
42121 Reggio Emilia RE

e

Liceo Matilde di Canossa
Via Makallè 18
42124 Reggio Emilia RE