"Invisibile visibile"
Il fotografo esplora il linguaggio dell’inversione di luce come strumento per raccontare un suo percorso personale: la ricerca di una risposta che si cela in noi come un fantasma che non può rivelarsi se non intraprendendo una profonda e dolorosa introspezione.
La classica luce, intesa come la nostra ragione e la nostra logica, non è grado di trovare questa risposta da sola: occorre cambiare prospettiva, imparare a vedere ciò che ci fa soffrire non come un nemico esterno da cacciare, ma una parte di noi che soffre e che ha bisogno di aiuto. Un ribaltamento del modo di pensare, che il fotografo intende rappresentare con la luce che diviene ombra e il buio che diviene luce.
Prendono quindi forma immagini estremamente luminose: volti dalle forme quasi mistiche, provenienti da una dimensione sconosciuta, fantasmi che si affacciano dai loro anfratti sulla superfice del nostro mondo per la prima volta.
Queste figure ci ricordano che a noi spetta il compito di esplorare ed aprirci con curiosità ai nostri pensieri e alle nostre paure: solo in questo modo potremo comprendere veramente chi siamo e renderci più propensi ad ascoltare con gentilezza noi stessi e gli altri.
Orari di apertura
Lunedì
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Giovedì
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Domenica
chiuso
Date di apertura
1 maggio-20 giugno
indirizzo & Contatto
Libreria del Teatro
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42121 Reggio Emilia RE









