Intervista a… Bianca Costa e Graziano Pederzoli

Cambiare. Fotografia e responsabilita'”. Quale e’ stata la tua personale interpretazione del tema dell’Edizione 2013?

I cambiamenti ssono “fisiologici” in ogni tipo di comunita’ e di societa’, ponendo nuove responsabilita’ e nuove domande. Il terremoto che ha colpito l’Emilia e’ un cambiamento drammatico, imprevisto, sconvolgente per le persone coinvolte. Le responsabilita’ che porta con se’ sono molte, noi ci siamo voluti prendere quella di mostrare, ad un anno di distanza, non solo i crolli, ma soprattutto la forza delle persone e la loro capacita’ di reagire. La necessita’ di non essere lasciati soli. Questo progetto ci ha preso quasi per caso, soprattutto per trovare il coraggio di reagire emotivamente ad un momento brutto, e una volta iniziato ci siamo resi conto che oltre al valore personale che noi gli abbiamo attribuito, bisognava per forza raccontare il valore di chi si e’ messo al lavoro nella solidarieta’, il valore degli sforzi e della volonta’ delle persone. E’ una promessa da mantenere.

Quando e come e’ nata la tua passione per la fotografia e che ruolo ha nella tua vita?

La fotografia ci accompagna da sempre, ma da non molto ci capita di fotografare insieme. Crediamo soprattutto che sia un bellissimo linguaggio, che sostituisce molte parole in un unico sintetico modo di esprimere non solo i fatti, ma anche la propria partecipazione emotiva. Fotografiamo in modi diversi, con diversi modi di interpretare le immagini, ma per certi versi, siamo abbastanza “complementari”. Un nostro pensiero comune e’ che La fotografia ti fa uscire di casa e stare in luoghi, situazioni e davanti a persone che in assenza di essa non avresti visto, incontrato conosciuto e raccontato.

Come descriveresti il tuo modo di fotografare, il tuo stile fotografico?

Graziano e’ appassionato di fotografie di viaggio, e si concentra molto sui ritratti, ha una bella capacita’ di andare incontro alle persone, e le sue fotografie hanno una grande positivita’! Anche io mi concentro sulle persone, ma la mia fotografia e’ in genere piu’ “silenziosa”e  un po’ piu’ distante. Mi piace raccontare “storie” soprattutto attraverso piccoli particolari, delineando le vite delle persone attraverso una sorta di “assenza”. Se Graziano ama il colore, io preferisco il bianco e nero. Quello che ci accomuna, in effetti, e’ sempre il mettere al centro le persone.

Raccontaci il tuo progetto in 5 parole

Una strana inaspettata avventura.

INFO MOSTRA | Bianca Costa, Graziano Pederzoli – Giro giro tondo, cambia il mondo