Due domande a… Virginia Alessandri

“Cambiare. Fotografia e responsabilità”. Quale è stata la tua personale interpretazione del tema dell’edizione 2013?

Nella mia fotografia il cambiamento  è inteso, come  la consapevolezza  che nuove tecniche sono quasi un bisogno di trasformazione verso l’immagine, essa sarà così  rivestita, lucidata, trattata con spessore di trasparenze,  con nuove sfumature che in ogni caso non nasconderanno  lo scatto originale. Potrà  essere il rinnovamento di  ciò  che muta e germoglia in noi, mostrato con tecniche diverse che  spesso giungono inaspettate ad arricchire carta fotografica,  quasi a svegliarla dal torpore dei suoi colori o dal suo prezioso bianco nero. Perciò le mani accarezzano, esplorano ogni centimetro di quella carta e trasformano i pensieri in azioni, i movimenti in nuove prospettive. Ecco che il cambiamento disegna nuove strade di percorrenza slegando per un momento  il fascino antico della fotografia, molto spesso guardata con nostalgia,  per questo rivisitata riprovocandone vecchi effetti , certamente seducenti e bellissimi, ma  appartenenti  a tempi ormai passati. Allora giunge un nuovo vento e lascia definire. Una moderna fotografia, intesa come impressione dell’emozione… “POESIA VISIVA”. Essa appartiene a chi non fa della tecnica la primaria condizione di lavoro, Ma ne antepone la  sensazionale continua ricerca dell’emozione  che può essere provocata da  un dettaglio, dall’espressione di un  viso, dal fascino di un paesaggio… Stravolgere un’immagine senza deturparla, volgerla all’arte delle emotività, emozionandosi, emozionando. Le sfumature prendono vita e si illuminano di nuove luci, quelle stesse che il cuore e l’anima di chi le ha colte saprà portare in  vita…. Questa dunque sarà la vera magia per l’artista e per chi la saprà trattenere percependola..

Quando e come è nata la tua passione per la fotografia e che ruolo ha nella sua vita?

La passione per la fotografia, alberga da sempre in me, insieme alla poesia, ogni immagine racconta ed emoziona, regalando quel  misterioso velo leggero che rimane nel tempo, rievocando ricordi, profumi lontani, colori, emozioni provate i nquel momento che non smeteranno di sorprenderci o di farci vedere ciò che non avevamo visto a suo tempo. Nella mia vita,la fotografia è importante, un proseguimento o un preludio a ciò che arriva dal nero di una penna, espresso a parole… Le parole danzano e abbracciano immagini… tutto questo è armonia e tutto questo è importante e prezioso nella mia vita.

INFO MOSTRA | Virginia Alessandri. Chapeau