Due domande a… Maria Grazia Di Potenza

‘Cambiare. Fotografia e responsabilità’. Quale è stata la tua personale interpretazione del tema dell’edizione 2013?

Cambiamento come ricerca della propria strada interiore, una via che esiste già piena di fantasia, di sogni e aspirazione, spesso schiacciata da schemi e ruoli ingessati a cui la condizione umana è costretta.
Cambiamento come coraggio di ‘riconoscere’ ed ‘accettare’ il proprio io, una fotografia di noi stessi a volte scomoda o non conforme al vivere quotidiano, alla normalità, a quello che il resto del mondo fa o pensa.
Cambiamento come responsabilità verso noi stessi, e di conseguenza verso gli altri, perché solo seguendo la nostra strada, possiamo partecipare alla vita civile condividendo la parte migliore di noi.
Riporto la frase che rappresenta la mia mostra ‘io, Jonathan’
“non credere a quello che vedi, guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola” – Il gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach

Quando e come è nata la tua passione per la fotografia e che ruolo ha nella tua vita?

La fotografia è per me un mondo ancora sconosciuto, un’arte che sto approcciando a piccoli passi, come si fa con le cose preziose. E’ una forma nuova che mi permette di esprimere il mio sentire con un mezzo particolare, un filtro della realtà che mi circonda e che a volte mi regala la verità, a volte una bugia, a volte un desiderio di un divenire.
E’ questo il suo fascino: un nuovo paio di occhiali che tutti possono indossare a loro piacimento scegliendo quando, cosa e come guardare.
Una passione, una evasione!
Come è nata la nostra relazione? Dalla prima volta che ho seguito le mostre di Fotografia Europea 2010. Mi sono subito iscritta nel 2011 all’associazione ReFoto per capire questo mondo e ‘toccare con mano’ la macchina fotografica, lo strumento diabolico.
La domanda era e continua ad essere: ‘questo attrezzo riuscirà a rappresentare quello che sento?’ La strada è lunga ma è decisamente interessante.

 

io, Jonathan | una mostra di Maria Grazia Di Potenza

3 maggio-8 giugno 2013 | Nico, via Farini 1/O