APPROFONDIMENTI | Broomberg and Chanarin

La mostra “Divine Violence” si presenta come una prima assoluta del nuovo lavoro “Holy Bible” di una delle coppie di artisti fotografi oggi più considerate a livello internazionale.

L’ultimo progetto della coppia di autori – sinora solamente editoriale e oggi evento espositivo di Fotografia Europea – segue “War Primer 2”, che ha già ottenuto notevoli riscontri internazionali, tra cui il prestigioso “Deutsche Börse Photography Prize”, il premio fotografico più importante del mondo insieme all’Hasselblad Award.

“Holy Bible” parte dal ritrovamento da parte degli autori di una Bibbia appartenuta a Bertolt Brecht, autore a cui i due fotografi hanno fatto riferimento per il lavoro precedente. Come in “War Primer 2”, infatti, Broomberg & Chanarin adottano il metodo brechtiano di unire alle parole le immagini in funzione di commento e messa in discussione, con un forte impegno sociale. A partire dall’originale “War Primer” brechtiano, l’idea dei due autori è quella di evidenziare come la didascalia sia fondamentale per la lettura dell’immagine, e come attraverso le didascalie si possa agire sul contenuto stesso dell’immagine.

In “The Holy Bible”, inoltre, le immagini individuate da Broomberg & Chanarin provengono tutte dall’Archive of Modern Conflict, uno dei luoghi e delle avventure intellettuali più affascinanti degli ultimi anni: si tratta infatti di una immensa collezione di fotografie che viene costruita anno dopo anno, con un budget considerevole, acquistando fotografie d’autore e fotografie anonime, con l’idea di comporre per l’appunto un archivio dell’immagine relativa in particolare al tema del conflitto. Broomberg & Chanarin hanno avuto la possibilità di utilizzare alcune di queste immagini e così è nato il libro “Holy Bible”.

Un lavoro di questo genere risponde perfettamente alle tematiche di origine ghirriana che fanno da filo conduttore di questa edizione, poiché – pur in modo completamente diverso, come è giusto che sia dopo trent’anni – anche Broomberg & Chanarin impongono una riflessione sullo statuto dell’immagine e sulle ragioni della sua nascita ed interpretazione. In più, si pongono in una condizione che è insieme quella di autori e di curatori, perché la loro opera in realtà consiste non nello scattare fotografie, ma nell’individuarle all’interno dell’Archive of Modern Conflict, e di metterle letteralmente in pagina : da questo punto la lezione di Ghirri come autore e come curatore viene ripresa e attualizzata alle caratteristiche dell’immagine e della società contemporanee.
Per un approfondimento della conoscenza del lavoro del duo e del progetto Holy Bible, si veda il loro sito ufficiale

http://www.broombergchanarin.com