Viaggiatori, fotografi, collezionisti nell’Oriente di fine Ottocento

Costumi e tradizioni giapponesi, 1880-1890 ca. Albumina, ritoccata all’anilina, 23,5 x 17,5 cm

Costumi e tradizioni giapponesi, 1880-1890 ca. Albumina, ritoccata all’anilina, 23,5 x 17,5 cm

Fotografie inedite della collezione Pansa alla Biblioteca Panizzi

curated by Laura Gasparini, Rossella Menegazzo e Hiroshi Yano

times and locations

Biblioteca Panizzi
via Farini, 3
42121 Reggio Emilia

friday 3rd may and saturday open from 9 am to midnight; sunday 5th may from 10 am to 9 pm; from 6th may to 9th june open from monday to friday from 9 am to 9 pm; saturday from 9 am to 7 pm, sunday from 10 am to 1:00 pm

map

La mostra propone all’attenzione del pubblico i quattro album fotografici dal titolo Turchia, Japan, China, Siam e una raccolta di immagini sciolte relative al Giappone della collezione di Maria Gigli Cervi Pansa (Parma, 1867- Cà del Vento, 1960) moglie dell’ambasciatore piemontese Alberto Pansa (Torino, 1844 – Roma, 1928). Alberto Pansa, figlio di Giuseppe e della reggiana Caterina Pirondi, si laurea in giurisprudenza a Torino e segue la carriera diplomatica viaggiando in Europa e in Oriente. Trascorse gli ultimi anni della sua vita, con la moglie e la figlia a Cà del Vento sull’ Appennino reggiano, dove custodiva la sua ricca biblioteca, le fotografie e oggetti preziosi acquistati durante i suoi numerosi viaggi. La biblioteca e le fotografie sono conservate, per volere della moglie Maria Gigli Cervi vedova Pansa, alla Biblioteca Panizzi mentre gli oggetti sono depositati presso i Musei Civici di Reggio Emilia.

Maria Gigli Cervi fu autrice di un diario, pubblicato a cura di E. Serra nel 1992 dal titolo In viaggio con un’ambasciatrice. Ricordi e testimonianze dalla belle epoque, che costituisce una delle testimonianze più veritiere di un mondo élitario che andava più o meno inconsciamente verso la carneficina della prima guerra mondiale e all’avvento del Fascismo. Donna intelligente, curiosa e aperta verso le novità, Maria Gigli Cervi contribuì notevolmente alla prestigiosa carriera diplomatica del marito che seguì nei suoi viaggi e nei suoi lunghi soggiorni all’estero. Alberto Pansa fu inviato straordinario e ministro plenipotenziario a Il Cairo (1892), a Costantinopoli (1884-1885 e 1895-1901), a Budapest (1886-1889), a Pechino (1890-1893), a Londra (1901-1906) e a Berlino (1906-1913). Nel 1912 si dimise da Ambasciatore perché non condivideva le linee aggressive del ministro San Giuliano. Maria Gigli Cervi, appassionata d’arte e di fotografia, documentò il suo viaggio e soggiorno in Cina e a Costantinopoli, acquistò le fotografie di Felice Beato per arricchire la sua collezione e numerose porcellane cinesi. Durante il soggiorno a Londra, invece Alberto e Maria formarono una ricca biblioteca con importanti edizioni con dediche e autografi degli scrittori anch’essa conservata alla Biblioteca Panizzi.

La mostra intende dare visibilità ai preziosi album fotografici dal titolo Turchia, con più di 100 fotografie al collodio di Callerio, Giappone, circa 120 albumine colorate all’anilina di Felice Beato, China, più di 80 fotografie all’albumina e cianotipi del viaggio di Maria Pansa, e Siam, album composto da 60 fotografie all’albumina di Lambert & C. e diverse realizzate dalla stessa Maria Gigli Cervi, nel contesto della collezione della famiglia Pansa restituendo il gusto, la curiosità e l’attenzione verso i diversi Paesi attraversati, oltre che uno sguardo su uno spaccato che rappresenta una più vasta cultura del viaggio e del collezionismo di fine Ottocento, di cui anche la fotgrafia fa parte.

[nggallery id=11]