MOSTRE | Philippe Chancel

Philippe Chancel, DPRK 2, 2012, Edition de 5 Inkjet print, pure pigment, 120 x 160 cm, Courtesy of the artist, Eric Franck Fine Art, London

Philippe Chancel, DPRK 2, 2012, Edition de 5 Inkjet print, pure pigment, 120 x 160 cm, Courtesy of the artist, Eric Franck Fine Art, London

DATAZONE

• • • mostra a cura di Elio Grazioli

Il francese Philippe Chancel introduce un’altra variante dello straniamento che è quella del tempo, e più precisamente del ritardo, del dopo, e della lentezza, invece dell’evento, dell’istante e della rapidità del reportage.

Per il suo progetto Datazone è tornato sui luoghi già fortemente mediatizzati da caratteristiche o eventi accaduti che li hanno resi famosi, luoghi cioè che sono già diventati “immagini”, per riguardarli con occhio diverso.

E’ l’effetto globalizzazione: il potere autoritario e onnipresente della Corea del Nord, il capitalismo esasperato e quasi parodistico di Dubai, i luoghi di eventi e catastrofi di risonanza mondiale come Kabul, Fukushima, Port-au-Prince. Ri-guardarli dopo l’evento o secondo un altro tempo da quello turistico o sensazionalistico, significa farne emergere un senso diverso, un senso che rovescia il rapporto di realtà e rappresentazione, in cui cioè da “immagine” che essi erano diventati possono tornare ad essere reali.

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EVENTI COLLEGATI

Domenica 5 maggio, ore 10.30 / incontro con l'artista all'interno della conferenza 
Straniamento: cambiare l'immagine. Narrare visivo - nell'ambito del progetto 
'Le stanze del tempo', tiziano Scarpa scrittore dialoga con Riccardo Panattoni 
filosofo. Alle 12.00 incontro con gli artisti Philippe Chancel, Rinko Kawauchi, 
David Stewart. Coordina Elio Grazioli.

APPROFONDIMENTI

Lo straniamento allude alla varietà della visione: l’epoca dell’immagine totale permette di vedere ancora qualcosa di nuovo? C’è sempre qualcosa…
leggi l’intervista completa a Elio Grazioli

BIOGRAFIA

Nel corso degli ultimi vent’anni, la fotografia di Philippe Chancel ha esplorato quel territorio complesso, mutevole e fertile nel quale s’incontrano l’arte, il documentario e il giornalismo. Il suo è un lavoro in costante evoluzione, che riflette sulla valenza delle immagini quando vengono messe a confronto … leggi la bio completa

INFO SEDE

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia

venerdì 3 maggio aperto dalle 18.30 alle 24.00; sabato 4 e domenica 5 maggio dalle 10.00 alle 24.00; dal 6 maggio al 16 giugno aperto venerdì dalle 19.00 alle 23.00; sabato dalle 10.00 alle 23.00; domenica dalle 10.00 alle 21.00

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