GD4PhotoArt

Txema Salvans vincitore premio ex-aequo/first price ex-aequo, Titolo progetto/Project : Based on Real Facts - Basato su fatti reali - 2012

Txema Salvans vincitore premio ex-aequo/first price ex-aequo, Titolo progetto/Project : Based on Real Facts – Basato su fatti reali – 2012

La fotografia s’industria

times and locations

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia

friday 3rd may open from 6.30 pm to midnight; saturday 4th and sunday 5th may from 10 am to midnight; from 6th may to 16th june open on friday from 7 pm to 11 pm; saturday from 10 am to 11 pm, sunday from 10 am to 9 pm

map

Il concorso e la mostra “GD4PhotoArt – La fotografia s’industria” sono giunti alla terza edizione. Si rinnova così l’impegno della Fondazione Isabella Seràgnoli e G.D, azienda leader mondiale nel settore delle macchine per il packaging, per la selezione di progetti fotografici di valore dedicati alla fotografia industriale e corporate.

Il fine dell’iniziativa è quello di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria in tutte le sue manifestazioni: luoghi, architetture, persone, prodotti, ambienti e relazioni, attraverso una selezione biennale di giovani fotografi – dal 2011/12 anche extra-europei – contribuendo allo sviluppo di un progetto sistematico e continuativo che prevede la raccolta di dati e opere tramite regolari contatti con artisti, critici, musei e operatori del settore.

GD4PhotoArt nasce nel 2007 per promuovere l’attività di giovani artisti under 40 e creare un fondo di fotografia industriale che farà parte di una collezione permanente all’interno di un centro espositivo in via di realizzazione, che costituirà un punto d’incontro tra creatività e tecnologia.

I quattro finalisti dell’attuale edizione Andrea Stultiens – Olanda, Jiang Jun – Cina, Tomoko Sawada – Giappone, Txema Salvans – Spagna, sia pure nell’esercizio creativo, raccontano realtà esistenti: usano la metafora, la messa in scena, la narrazione giornalistica, la rilettura in stile documentario per entrare obliquamente nelle convenzioni sociali, nel mondo del lavoro, nelle trasformazioni del territorio.

Falso archivio (Andrea Stultiens), accumulazione di corpi ridotti a una funzione puramente decorativa (TomokoSawada) immagini obiettive ma di una falsa realtà (Jiang Jun e Txema Salvans).

Strani e inquietanti paesaggi industriali diventano sotto l’obiettivo di Txema Salvans altrettanti luoghi di svago e di vacanza. Nel suo lavoro “Based on realfacts/Basato su fatti reali” il mare è alle spalle del fotografo, invisibile. Davanti al suo obiettivo invece paesaggi caotici, surreali, incongrui.

Tomoko Sawada, nell’apparente leggerezza della messa in scena, rivolge con il suo lavoro denominato“Skin/Pelle” un’ironica invettiva contro una cultura che ha costretto le donne giapponesi a essere sempre giovani e belle.

Dal canto suo Andrea Stultiens giocando con diversi formati, metodi, forme fotografiche in un’alternanza di bianco/nero e colore, presenta il suo falso archivio – dal titolo “Crafted/Fatto a mano” che si sforza di cogliere l’identità e a volte i paradossi di un artigianato locale – quello dell’Uganda – in un mondo globalizzato.

Anche Jiang Jun nel progetto “The village with a Skyscraper/Il villaggio con il grattacielo” racconta la storia di un piccolo paese rapidamente trasformato dal passaggio dall’agricoltura all’industria, investigando il mutare del paesaggio, la nascita del turismo, l’enfasi fuori scala delle nuove costruzioni.

Se si dovesse trovare un comune denominatore nei lavori della terza edizione, sarebbe in questa volontà comune di prendersi gioco dei codici della fotografia cosiddetta documentaria, offrendo un interessante spunto di riflessione su quali possano essere i linguaggi fotografici per esprimere il mondo nel quale viviamo.

Una giuria internazionale presieduta da Isabella Seràgnoli, Presidente G.D e costituita da Quentin Bajac, Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi; Gabriele Basilico, fotografo; Giovanna Calvenzi, giornalista e photo editor; Giuseppe Ciorra, MAXXI Architettura; Daniela Facchinato, fotografa; Laura Gasparini, Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia; Michael Hoppen, Michael Hoppen Gallery, Londra; Piero Orlandi, Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; Roberta Valtorta, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, Milano, ha identificato 22 segnalatori in 22 Paesi. A ognuno di loro è stato chiesto di proporre i nomi di due giovani autori.

Tra i 39 progetti pervenuti la giuria ha scelto 4 finalisti che hanno ricevuto un identico premio per realizzare la loro proposta.

In occasione della mostra che si è svolta presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna dal 22 novembre al 30 dicembre 2012, la giuria dopo attenta valutazione dei lavori dei quattro fotografi, ha scelto di assegnare il premio ex-aequo ai progetti di Andrea Stultiens e Txema Salvans.

Salvans propone una declinazione originale ed autonoma di una cultura fotografica consolidata mentre Stultiens dimostra notevole intraprendenza in un’opera di esplorazione dei confini tecnici ed espressivi del mezzo fotografico, contaminando con forme e saperi di altra natura. Riconoscendo a entrambi la qualità e l’originalità necessarie, la giuria ha quindi scelto di assegnare il premio ex-aequo.

La mostra, promossa da G.D e Fondazione Isabella Seràgnoli, è accompagnata dal catalogo Italiano/Inglese, curato da Giovanna Calvenzi, edito da Damiani Editore.

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