biografie | Esko Männikkö

Nato nel 1959 a Pudasjärvi, il fotografo Esko Männikkö vive e lavora a Oulu, Finlandia.

È proprio qui, nella Finlandia settentrionale, che trova ispirazione per i suoi primi scatti, dove ritrae volti e paesaggi di località come Sodankylä, Kuhmo e Kuivaniemi. Con questa serie di “caldi ritratti dal grande freddo” si fa conoscere in tutto il mondo per la sua visione unica. In seguito, i suoi viaggi lo portano in numerosi paesi, tra cui Texas, Brasile e Scozia, dove l’artista fotografa persone, luoghi e dettagli curiosi, sempre con quel tocco singolare che lo contraddistingue. I soggetti delle sue opere sembrano offrirsi spontaneamente all’obiettivo e lo spettatore ha l’immediata impressione di condividere un momento di profonda intimità.

Nel 2008, vince il prestigioso Deutsche Börse Photography Prize. I suoi lavori sono presenti in molte collezioni di importanti gallerie, tra cui la Fondazione Cartier di Parigi, il MACBA di Barcellona, il Malmö Konstmuseum di Malmö, il Moderna Museet di Stoccolma, il Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Fin dagli anni 80, Männikkö espone le sue opere in tutto il mondo.

Tra le mostre personali si contano: Blues Brothers, Galerie Nordenhake, Berlino (2011); Harmony Sisters, Galleria Suzy Shammah, Milano (2009); Cocktails 1990-2007, Millesgården, Lidingö, Kulturhaus, Lulea e Bomuldsfabriken Kunsthall, Arendal (2008-2009); Southern Comfort, Galleria Suzy Shammah, Milano (2006); Finsk-Norsk Kulturinstitutt, Oslo (2004); Hasselblad Center, Göteborg (1999); White Cube, Londra (1998); Malmö Konsthall (1997); Portikus, Francoforte sul Meno; De Pont, Tilburg; Lenbachhaus, Monaco (2006).

Ha preso parte anche a numerose mostre collettive internazionali, tra cui la mostra itinerante Investigations of a dog, organizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2009-2011); The Adventure of Reality International Realism, Kunsthal Rotterdam (2011); I Love Malmö, Kumu Art Museum, Tallinn (2009); The Photographers’ Gallery, Londra (2008); Biennale di Venezia (2005); Beyond Paradise, Beyond Paradise, Shanghai Art Museum (2003); Biennale di Kwangju, Kwangju e Contemporary Photography II: Anti-Memory, Yokohama Museum of Art (2000); Biennale di San Paolo (1998); Ligth, Barbican Centre, Londra e Biennale di Johannesburg (1997); Manifesta 1, Rotterdam (1996).

Männikkö attualmente collabora con la Galleria Suzy Shammah di Milano.