Seba Kurtis

HeartBeat (Study # 11), 2012, © Seba Kurtis, Courtesy The Format – Contemporary Culture Gallery, Milano

Thicker than water

mostra a cura di Daniele De Luigi
una produzione Fotografia Europea
in collaborazione con The Format – Contemporary Culture Gallery, Milano 

Sede e orari

Galleria Parmeggiani – Interno 1
corso Cairoli 2
42121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00. Dal 17 maggio al 24 giugno aperto da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 23.00. Chiuso il lunedì.

Mappa

L’opera di Seba Kurtis è da sempre dedicata alla condizione dei migranti – in particolare quelli privi di documenti – e alle conseguenze dell’immigrazione, che rappresentano una questione centrale nelle dinamiche della società contemporanea.

L’artista argentino, che ha vissuto in prima persona questa drammatica esperienza, fotografa persone che si sono sradicate dai propri paesi d’origine, e nei luoghi dove abitano ne rintraccia, attraverso segni e oggetti, la memoria, la situazione presente, le aspirazioni future.

Il suo lavoro non è narrativo, ma vuole piuttosto sondare la parte invisibile del fenomeno ed evocare le implicazioni più profonde di questa condizione umana. La manipolazione dei negativi, con cui le immagini vengono in parte cancellate o alterate, agisce come metafora di una violenza psicologica, e crea una tensione tra la superficie dell’immagine e lo spazio del reale.

“Thicker than water” è un progetto inedito realizzato appositamente per Fotografia Europea a Manchester, città inglese dove Kurtis vive, famosa per il suo importante passato industriale e oggi per la vivacità della scena creativa. Kurtis esplora la complessità del concetto di comunità concentrandosi sia sugli stranieri regolari, che stanno costruendo la propria nuova vita lontano dal paese natale, sia sulla situazione difficile e paradossale di chi legalmente è un immigrato irregolare, un residente a termine, sebbene sia cittadino di fatto nella vita di tutti i giorni, con forti legami ai luoghi e alle persone.

Ne sono nate due serie di immagini complementari. Gli stranieri comunitari, per lo più di paesi dell’Est, sono stati ritratti in modo chiaro e diretto. Gli altri, provenienti da paesi extraeuropei, sono stati fotografati in modo da restituire la condizione di invisibilità che sono costretti a subire: ispirandosi allo “Heartbeat human detector”, un sofisticato sistema per individuare la presenza di clandestini nei camion tramite il rilevamento di battito cardiaco, l’artista ha utilizzato uno scanner per estrarre dai negativi l’immagine appena percepibile delle persone ritratte.

BIOGRAFIA

Seba Kurtis (Argentina, 1974) è cresciuto a  Buenos Aires sotto un regime di dittatura militare. Ha studiato giornalismo ed è stato un attivista politico. Nel 2001 l’Argentina cadde in una gravissima crisi economica e politica: fu costretto a partire per l’Europa e rimase in Spagna come immigrato clandestino per più di 5 anni. Questa esperienza è divenuta la principale fonte di ispirazione per il suo lavoro: un’esplorazione delle dinamiche all’origine dell’immigrazione irregolare e del conseguente impatto sulla cultura, la società e l’individuo. Ora vive in Inghilterra.