Marco Bolognesi

Marco Bolognesi, On The Beach, 2012 © Marco Bolognesi

Humanescape

a cura di Walter Guadagnini

Sede e orari

Galleria Parmeggiani – Interno 1
corso Cairoli
242121 Reggio Emilia

venerdì 11 maggio aperto dalle 18.00 alle 24.00; sabato 12 e domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 24.00. Dal 17 maggio al 24 giugno aperto da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 23.00. Chiuso il lunedì.

Mappa

Humanescape è un’opera costituita da immagini di grande formato. Al centro figure femminili, interamente dipinte di bianco, che, come moderne Gulliver, costrette, legate e sofferenti non si riconoscono in nulla di ciò che le circonda, e vivono la solitudine e l’immobilità. Attore è il corpo femminile utilizzato come metafora del singolo individuo, non più (o non ancora) cittadino e unico elemento reale delle immagini circondato da giocattoli. «Quello sui PAESAGGI INTERIORI è uno studio che porto avanti da tempo e che con questo progetto vede la realizzazione del suo primo capitolo». Il paesaggio Interiore è il riflesso dello sguardo umano sul mondo. Una visione soggettiva legata all’esistente, ai ricordi, alle emozioni, alle persone che abitano e plasmano il luogo vissuto da ognuno.

Il termine Inscape viene usato dal poeta inglese Gerard Manley Hopkins, per definire quel complesso di caratteristiche che conferiscono unicità ed esclusività ad un’esperienza individuale. Il messaggio simbolico è molto forte: non esiste un paesaggio senza rappresentazione di esso ed è attraverso questo passaggio che la società manifesta le proprie aspirazioni e partecipa al processo di evoluzione socio-culturale.

L’indagine sul paesaggio interiore, che analizza i legami che uniscono i luoghi alla personalità e al vissuto, si trasforma in questo lavoro da INSCAPE a HUMANESCAPE, paesaggio umano o fuga dell’uomo. Uno scenario di confine dove il luogo è una deriva della società incapace di accogliere, creare appartenenza e dare all’individuo lo status di cittadino.

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BIOGRAFIA

Marco Bolognesi (Bologna, 1974) è artista e filmmaker; le sue opere, che hanno attirato l’attenzione di collezionisti e media italiani ed internazionali, sono presenti in collezioni pubbliche e private. Nel 1994 i suoi primi video vengono presentati prima al Giffoni Film Festival e poi alla Biennale di Venezia. Nel 2003 vince il premio Artist in Residence all’Istituto Italiano di Cultura a Londra e realizza il progetto ed il libro fotografico Woodland. Nel 2008 gira il cortometraggio Black Hole, che vince il premio miglior film fantascientifico all’Indie Short Film Competition in Florida. Nello stesso anno la foto Redandwhiteeyes entra a far parte di Experimenta, la mostra itinerante del Ministero degli Affari Esteri e poi della Collezione Farnesina. Dark Star (2008) è il secondo libro fotografico dell’artista. Nel 2009 presenta la personale Z Generation presso la Galleria Olyvia Fine Art. Nello stesso anno Einaudi pubblica Protocollo, la graphic novel con Carlo Lucarelli, piu’ tardi alla Fondazione delle Arti Solares di Parma presenta Genesis, installazione sul tema della creazione e della mutazione delle identita’. Nel 2011 l’artista espone a Difforme, mostra presso l’archivio delle arti elettroniche dell’Università degli Studi del Molise. L’opera più recente di Bolognesi è l’installazione Mock-Up presentata in occasione di Invideo 2011.