{"id":5413,"date":"2026-03-20T14:22:28","date_gmt":"2026-03-20T13:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/?post_type=avada_portfolio&#038;p=5413"},"modified":"2026-04-17T12:20:32","modified_gmt":"2026-04-17T10:20:32","slug":"lorenza-lucchi-basili","status":"publish","type":"avada_portfolio","link":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/mostre\/lorenza-lucchi-basili\/","title":{"rendered":"Lorenza Lucchi Basili"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-animated\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-padding-top-medium:0%;--awb-padding-right-medium:0px;--awb-padding-bottom-medium:0%;--awb-background-color:var(--awb-color1);--awb-flex-wrap:wrap;\" data-animationType=\"fadeIn\" data-animationDuration=\"0.4\" data-animationDelay=\"0.2\" data-animationOffset=\"top-into-view\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-stretch fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap\" style=\"width:104% !important;max-width:104% !important;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"awb-gallery-wrapper awb-gallery-wrapper-1 button-span-no\" style=\"--more-btn-alignment:center;margin-bottom:2.5rem;\"><div style=\"margin:-5px;--awb-aspect-ratio:1 \/ 1;--awb-bordersize:0px;--awb-caption-title-size:var(--awb-typography5-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--awb-typography5-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--awb-typography5-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--awb-typography5-letter-spacing);--awb-caption-text-size:12px;--awb-caption-text-transform:uppercase;--awb-caption-text-line-height:1.35;--awb-caption-text-letter-spacing:0.08em;--awb-caption-overlay-color:var(--awb-color8);--awb-caption-background-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-caption-margin-top:1rem;--awb-caption-margin-bottom:1rem;--awb-caption-title-font-family:var(--awb-typography5-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--awb-typography5-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--awb-typography5-font-style);--awb-caption-text-font-family:&quot;Shentox Bold&quot;;--awb-caption-text-font-style:normal;--awb-caption-text-font-weight:400;--awb-columns-medium:33.3333%;\" class=\"fusion-gallery fusion-gallery-container fusion-grid-3 fusion-columns-total-0 fusion-gallery-layout-grid fusion-gallery-1 has-aspect-ratio\"><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_3_4 3_4 fusion-flex-column fusion-flex-align-self-flex-start\" style=\"--awb-bg-color:rgba(255,255,255,0);--awb-bg-color-hover:rgba(255,255,255,0);--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:75%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.56%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:2.56%;--awb-width-medium:75%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:2.56%;--awb-margin-bottom-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:2.56%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\" data-scroll-devices=\"small-visibility,medium-visibility,large-visibility\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-space-between fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1 fusion-text-no-margin\" style=\"--awb-margin-bottom:1rem;\"><h2>Spazio sessantadue, Reggio Emilia<\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>Roma, Berlino, Madrid, Vilnius, Reggio Emi-lia, Valencia, Utrecht, Lille, Granada, Le Havre, Chicago, Vancouver, Los Angeles, New York. Capitali europee e megalopoli americane, metropoli di confine e citt\u00e0 di provincia, luoghi differenti per nome, geografia e storia eppure accomunati da una medesima condizione, l&#8217;appartenenza a quel complesso paesaggio antropico che \u00e8\u00a0oggi la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Sono i luoghi dove Lorenza Lucchi Basili ha cercato il senso del progettare oggi lo spazio in relazione al divenire della citt\u00e0, la cui identit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 condizionata da fattori extra-architettonici come le persone, i comportamenti, le merci, i servizi, le informazioni.<\/p>\n<p>Lo sguardo fotografico di Lorenza Lucchi\u00a0Basili esplora la complessit\u00e0 del paesaggio urbano dal di dentro, cercando nel corpo della citt\u00e0, nel linguaggio dell&#8217;architettura odierna &#8211; nel suo impatto semiotico e simbolico, nella sua pregnanza estetica, nella sua funzione d&#8217;uso &#8211; un indice della realt\u00e0 e un segno del progetto umano sul mondo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai modello del reale, laboratorio del presente, visione del mondo di una societ\u00e0.<\/p>\n<p>Le immagini di Lorenza Lucchi Basili non rivelano mai l&#8217;architettura nel suo complesso: uno sguardo troppo generalista e onnicomprensivo sulla realt\u00e0 non consente trasparenza nella percezione, n\u00e9 comprensione.<\/p>\n<p>L&#8217;artista invece mette in atto una poetica del frammento. Nel suo lavoro la citt\u00e0 \u00e8 svelata per dettagli, tracce e indizi grazie ad uno sguardo trasversale, obliquo, intimista (privo di quella spettacolarit\u00e0 che una certa fotografia ama praticare). Focalizzando lo sguardo sui particolari delle strutture e delle superfici architettoniche, l&#8217;inconscio ottico &#8220;vede&#8221; laddove la realt\u00e0 tende ad appiattirsi nel flusso rapido e caotico del quotidiano; e l&#8217;inconscio tecnologico della macchina fotografica coglie, isolando nello spazio e nel tempo la trasparenza dei segni e dei simboli urbani spesso offuscati dal\u00a0l&#8217;opacit\u00e0 del reale.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;immagine della &#8220;citt\u00e0 di quarzo&#8221; di Mike Davis che l&#8217;artista cerca, dove ogni intervento umano ha un suo specifico simbolico nell&#8217;architettura del luogo, dove l&#8217;anima della contemporaneit\u00e0 \u00e8 metaforicamente raffigurata nelle geometrie e nelle forme delle sue strutture. Una citt\u00e0 che manifesta sogni e conflitti, bellezza e banalit\u00e0, grandi progetti e interventi stereotipati, dal corpo costellato di torri di vetro, barriere archi-tettoniche, confini sociali e culturali, segni, comportamenti.<\/p>\n<p>La comprensione di questo paesaggio ibrido ha origine in un rapporto fisico, diretto con lo spazio della citt\u00e0. Le opere di Lorenza Lucchi Basili nascono sempre dall&#8217;incontro, dalla rivelazione vis-\u00e0-vis della realt\u00e0, dallo sguardo rabdomantico dell&#8217;artista dentro una citt\u00e0 sconosciuta. Nel suo lavoro non ci sono immagini preesistenti, progetti definiti a tavolino e soprattutto non c&#8217;\u00e8 nessun tipo di relazione personale con il soggetto. La sua ricerca ha inizio con l&#8217;attraversamento fisico del paesaggio urbano secondo i tempi dello sguardo, della mente, del camminare senza meta, del perdersi nella citt\u00e0 per ritrovare il senso delle cose. Osservandola a piedi la citt\u00e0 si riumanizza, se ne percepisce la trama, il respiro. E si ha il tempo di vede-re, di sentire, e finalmente di capire.<\/p>\n<p>Lorenza Lucchi Basili ha gi\u00e0 avuto un incontro con l&#8217;opera di Santiago Calatrava, a Valencia, dove ha fotografato il suo Museo della Scienza e della Tecnica (Space thirtynine, Valencia).<\/p>\n<p>A Reggio Emilia l&#8217;artista ha realizzato una serie di scatti intitolati Space sixtytwo, Reggio Emilia che ritraggono il primo intervento del progetto di Calatrava per l&#8217;Alta Velocit\u00e0: il ponte autostradale a forma d&#8217;arco, che scavalca la nuova linea ferroviaria. L&#8217;artista ha fotografato l&#8217;opera nella sua fase finale, durante la verniciatura. Le fotografie sono state fatte direttamente sul ponte, niente vedute aeree o scorci da lontano. L&#8217;interesse \u00e8 tutto concentrato sulla struttura, sul suo significato in relazione all&#8217;attuale paesaggio padano e al suo divenire prossimo.<\/p>\n<p>Il ponte rappresenta &#8211; nelle intenzioni di Calatrava&#8217; &#8211; un &#8220;segno&#8221; di raccordo, di connessione tra il sud (la citt\u00e0 di Reggio Emilia e l&#8217;Appennino dietro) e il nord (la grande distesa padana, il Po), tra il paesaggio urbano e la piattezza verde del paesaggio circostante, interrotto solo dalla zona industriale adiacente. Un paesaggio che per anni \u00e8 stato terrain vague, territorio di transito (dell&#8217;autostrada) senza un&#8217;identit\u00e0 archi-tettonica, apparentemente dimenticato dal resto della citt\u00e0. Un luogo di confine dove la citt\u00e0 rivendica oggi nuove posizioni, e la possibilit\u00e0 di un&#8217;apertura verso l&#8217;Europa rappresentata dall&#8217;Alta Velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Lorenza Lucchi Basili coglie nella struttura ad arco del ponte l&#8217;immagine simbolica di una soglia tra la citt\u00e0 e l&#8217;Europa di oggi, che \u00e8 una &#8220;georealt\u00e0&#8221; in divenire di perso-ne, citt\u00e0, relazioni, identit\u00e0 nuove. Vista da lontano, l&#8217;architettura ricorda un sole\u00a0che sorge sul nuovo paesaggio padano &#8211; un interessante ibrido di campagna, terrain vagues, periferia industriale, autostrada e\u00a0Alta Velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Una soglia che \u00e8 anima di un grande progetto (Reggio Emilia nel futuro di un&#8217;Europa pi\u00f9 unita), e che \u00e8 al contempo immagine dell&#8217;odierno paesaggio ibrido, caratteristico dei territori urbani e ampiamente diffuso nel continente europeo.<\/p>\n<p>Nelle fotografie dell&#8217;artista il ponte viene restituito all&#8217;occhio del pubblico per particolari stranianti, angolazioni dal basso verso l&#8217;alto e scorci insoliti. A prima vista appare irriconoscibile, sembra essere altro da s\u00e9 e indicare un &#8220;altrove&#8221;. Ma guardando attentamente le immagini, sorprende come l&#8217;artista abbia saputo &#8220;vedere&#8221; quella relazione simbolica tra la forma dell&#8217;architettura e il cielo, tra l&#8217;operato umano e la natura, tra paesaggio e passaggio, insita nel progetto di Calatrava. Il candore bianco dei cavi e della struttura ad arco si fonde con il tipico cielo lattiginoso della pianura padana; il tempo e lo spazio sono sospesi nell&#8217;aura evanescente del gioco di luci atmosferiche e dei colori dell&#8217;architettura. Sono immagini tra il reale e il metafisico che parlano del presente attraverso quella dimensione del sublime che esiste tanto nella fotografia quanto nell&#8217;architettura.<\/p>\n<\/div><div class=\"accordian fusion-accordian\" style=\"--awb-border-size:0px;--awb-icon-size:22px;--awb-content-font-size:var(--awb-typography4-font-size);--awb-content-letter-spacing:var(--awb-typography4-letter-spacing);--awb-content-text-transform:var(--awb-typography4-text-transform);--awb-content-line-height:var(--awb-typography4-line-height);--awb-icon-alignment:left;--awb-hover-color:var(--awb-color2);--awb-border-color:var(--awb-color8);--awb-background-color:var(--awb-color2);--awb-divider-color:var(--awb-color5);--awb-divider-hover-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-icon-color:var(--awb-color1);--awb-title-color:var(--awb-color8);--awb-content-color:var(--awb-color8);--awb-icon-box-color:var(--awb-color8);--awb-toggle-hover-accent-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-toggle-active-accent-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-title-font-family:&quot;Shentox Bold&quot;;--awb-title-font-weight:400;--awb-title-font-style:normal;--awb-title-font-size:22px;--awb-title-letter-spacing:0.08rem;--awb-title-line-height:1.35;--awb-content-font-family:var(--awb-typography4-font-family);--awb-content-font-weight:var(--awb-typography4-font-weight);--awb-content-font-style:var(--awb-typography4-font-style);\"><div class=\"panel-group fusion-toggle-icon-boxed\" id=\"accordion-5413-1\"><div class=\"fusion-panel panel-default panel-342bdb590f530343d fusion-toggle-no-divider fusion-toggle-boxed-mode\" style=\"--awb-title-color:var(--awb-color8);--awb-content-color:var(--awb-color8);\"><div class=\"panel-heading\"><h2 class=\"panel-title toggle\" id=\"toggle_342bdb590f530343d\"><a aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"342bdb590f530343d\" role=\"button\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-5413-1\" data-target=\"#342bdb590f530343d\" href=\"#342bdb590f530343d\"><span class=\"fusion-toggle-icon-wrapper\" aria-hidden=\"true\"><i class=\"fa-fusion-box active-icon awb-icon-minus\" aria-hidden=\"true\"><\/i><i class=\"fa-fusion-box inactive-icon awb-icon-plus\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"fusion-toggle-heading\">Biografia<\/span><\/a><\/h2><\/div><div id=\"342bdb590f530343d\" class=\"panel-collapse collapse \" aria-labelledby=\"toggle_342bdb590f530343d\"><div class=\"panel-body toggle-content fusion-clearfix\">\n<p>Lorenza Lucchi Basili (Pescara, 1964)\u00a0vive e lavora a Padova.<\/p>\n<p>Sceglie architetture fortemente rappresentative per le comunit\u00e0 che le hanno costruite, per farne emergere le valenze simboliche nascoste. Il\u00a0&#8220;qui ed ora&#8221; del momento dello scatto conta molto: il punto di vista, le condizioni atmosferiche, i suoni del contesto urbano. Attraverso l&#8217;acco-stamento di pi\u00f9 immagini si genera un ulteriore livello di complessit\u00e0, che nasce dal bisogno istintivo del-l&#8217;osservatore di cercare le possibili giunzioni, i prolungamenti reciproci delle superfici, i rispecchiamenti.<\/p>\n<p>Uno dei principali obiettivi del lavoro di Lorenza Lucchi Basili \u00e8 analizzare come la nostra percezione del reale si costruisca attraverso pregiudizi cognitivi che ci portano immediatamente a classificare come non-reale tutto ci\u00f2 che non rientra nelle categorie abituali.<\/p>\n<p>Ha esposto presso il Walker Art Cen-ter, Minneapolis; la Galleria d&#8217;Arte Moderna, Bologna; Noass, Riga; Meno Parkas, Kaunas; Raid Projects, Los An-geles; Fuori Uso, Pescara; New Media Scotland, Edinburgo e in due progetti curati da Zerynthia nell&#8217;ambito della L Biennale di Arti Visive di Venezia e della Il Biennale di Valencia.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_4 1_4 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:25%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:7.68%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:7.68%;--awb-width-medium:25%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:7.68%;--awb-spacing-left-medium:7.68%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div ><a class=\"fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-1 fusion-button-span-yes fusion-button-default-type\" style=\"--awb-margin-bottom:2rem;--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_border_color:var(--awb-custom_color_2);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color8);--button_gradient_top_color:var(--awb-custom_color_2);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-custom_color_2);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color8);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color8);\" target=\"_self\" data-hover=\"icon_slide\" href=\"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/archivio-edizioni-di-fotografia-europea\/fotografia-europea-2007\"><span class=\"fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default\">Edizione 2007<\/span><i class=\"icon-dance-arrow awb-button__icon awb-button__icon--default button-icon-right\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/a><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><h3>Sede<\/h3>\n<p>..<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":5730,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"portfolio_category":[],"portfolio_skills":[],"portfolio_tags":[33],"class_list":["post-5413","avada_portfolio","type-avada_portfolio","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","portfolio_tags-33"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/5413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/avada_portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5413"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/5413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5719,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/5413\/revisions\/5719"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_category?post=5413"},{"taxonomy":"portfolio_skills","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_skills?post=5413"},{"taxonomy":"portfolio_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_tags?post=5413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}