{"id":4960,"date":"2026-03-10T10:11:46","date_gmt":"2026-03-10T09:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/?post_type=avada_portfolio&#038;p=4960"},"modified":"2026-03-10T10:11:46","modified_gmt":"2026-03-10T09:11:46","slug":"man-ray","status":"publish","type":"avada_portfolio","link":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/mostre\/man-ray\/","title":{"rendered":"Man Ray"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-animated\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-left:0px;--awb-padding-top-medium:0%;--awb-padding-right-medium:0px;--awb-padding-bottom-medium:0%;--awb-background-color:var(--awb-color1);--awb-flex-wrap:wrap;\" data-animationType=\"fadeIn\" data-animationDuration=\"0.4\" data-animationDelay=\"0.2\" data-animationOffset=\"top-into-view\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-stretch fusion-flex-justify-content-center fusion-flex-content-wrap\" style=\"width:104% !important;max-width:104% !important;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_3_4 3_4 fusion-flex-column fusion-flex-align-self-flex-start\" style=\"--awb-bg-color:rgba(255,255,255,0);--awb-bg-color-hover:rgba(255,255,255,0);--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:75%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.56%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:2.56%;--awb-width-medium:75%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:2.56%;--awb-margin-bottom-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:2.56%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\" data-scroll-devices=\"small-visibility,medium-visibility,large-visibility\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-space-between fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1 fusion-text-no-margin\" style=\"--awb-margin-bottom:1rem;\"><h2>Omaggio a Man Ray<\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p>Evento di spicco del nuovo percorso espositivo di Fotografia Europea sar\u00e0 l\u2019omaggio al grande fotografo Man Ray, realizzato in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano. Man Ray (Filadelfia 1890 &#8211; Parigi 1976), oltre che come pittore, creatore di oggetti e autore di film d&#8217;avanguardia, \u00e8 conosciuto soprattutto come fotografo dada e surrealista. Il suo sguardo ipnotico ha trasfigurato tutto quello su cui si \u00e8 posato, dagli oggetti alle persone, sia in ambito artistico che in quello della moda o del reportage.<br \/>\nNato a Philadelphia nel 1980 da genitori ebrei di origine russa emigrati negli Stati Uniti, Man Ray (pseudonimo di Emmanuel Radnitzsky) entra negli anni Dieci in contatto con Alfred Stieglitz e gli ambienti dell\u2019avanguardia artistica newyorchese. Dopo le prime opere di ispirazione cubista avvia la sperimentazione di varie tecniche \u2013 collage, sculture e assemblaggi, pittura ad aerografo \u2013 e inizia a dedicarsi alla fotografia. Insieme a Marcel Duchamp \u00e8 il principale animatore del dadaismo newyorkese.<br \/>\nNascono in questa fase i primi \u201coggetti d\u2019affezione\u201d, tra cui il celebre Enigme d\u2019Isidore Ducasse. Nel 1921 si trasferisce a Parigi. Realizza i primi rayographs, lavora ai film e si lega al gruppo dei surrealisti, con i quali espone alla Galerie Pierre nel 1925 e in tutte le mostre successive. Rimane a Parigi fino al 1940, affermandosi come uno dei migliori interpreti della poetica surrealista, con dipinti, assemblaggi d\u2019oggetti, film d\u2019artista e sperimentazioni fotografiche. Dopo lo scoppio della guerra si reca negli Stati Uniti, a Los Angeles, dove rimane fino al 1951. Tornato a Parigi, continua la sperimentazione fotografica. Nel 1961 gli \u00e8 conferita la medaglia d\u2019oro per la fotografia alla Biennale di Venezia. Nel 1966 prima grande retrospettiva al County Museum of Art di Los Angeles. L\u2019artista muore a Parigi il 18 novembre 1976.<br \/>\nLa mostra documenter\u00e0 ognuno di questi ambiti del suo sguardo incantato sul mondo \u2013 composizioni, rayogrammi, ritratti dei grandi artisti amici (da Picasso a Giacometti, Brancusi, de Chirico, Duchamp, i surrealisti) nonch\u00e9 delle sue bellissime modelle (Lee Miller, Kiki, Juliet), fotografie di moda e altro ancora \u2013 ripercorrendo l\u2019intero arco del suo percorso creativo, dagli anni Venti agli anni Cinquanta.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>a cura di Fondazione Marconi, Milano<\/p>\n<\/div><div class=\"accordian fusion-accordian\" style=\"--awb-border-size:0px;--awb-icon-size:22px;--awb-content-font-size:var(--awb-typography4-font-size);--awb-content-letter-spacing:var(--awb-typography4-letter-spacing);--awb-content-text-transform:var(--awb-typography4-text-transform);--awb-content-line-height:var(--awb-typography4-line-height);--awb-icon-alignment:left;--awb-hover-color:var(--awb-color2);--awb-border-color:var(--awb-color8);--awb-background-color:var(--awb-color2);--awb-divider-color:var(--awb-color5);--awb-divider-hover-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-icon-color:var(--awb-color1);--awb-title-color:var(--awb-color8);--awb-content-color:var(--awb-color8);--awb-icon-box-color:var(--awb-color8);--awb-toggle-hover-accent-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-toggle-active-accent-color:var(--awb-custom_color_2);--awb-title-font-family:&quot;Shentox Bold&quot;;--awb-title-font-weight:400;--awb-title-font-style:normal;--awb-title-font-size:22px;--awb-title-letter-spacing:0.08rem;--awb-title-line-height:1.35;--awb-content-font-family:var(--awb-typography4-font-family);--awb-content-font-weight:var(--awb-typography4-font-weight);--awb-content-font-style:var(--awb-typography4-font-style);\"><div class=\"panel-group fusion-toggle-icon-boxed\" id=\"accordion-4960-1\"><div class=\"fusion-panel panel-default panel-03f6044cfa44ad6af fusion-toggle-no-divider fusion-toggle-boxed-mode\" style=\"--awb-title-color:var(--awb-color8);--awb-content-color:var(--awb-color8);\"><div class=\"panel-heading\"><h2 class=\"panel-title toggle\" id=\"toggle_03f6044cfa44ad6af\"><a aria-expanded=\"false\" aria-controls=\"03f6044cfa44ad6af\" role=\"button\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-4960-1\" data-target=\"#03f6044cfa44ad6af\" href=\"#03f6044cfa44ad6af\"><span class=\"fusion-toggle-icon-wrapper\" aria-hidden=\"true\"><i class=\"fa-fusion-box active-icon awb-icon-minus\" aria-hidden=\"true\"><\/i><i class=\"fa-fusion-box inactive-icon awb-icon-plus\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"fusion-toggle-heading\">Biografia<\/span><\/a><\/h2><\/div><div id=\"03f6044cfa44ad6af\" class=\"panel-collapse collapse \" aria-labelledby=\"toggle_03f6044cfa44ad6af\"><div class=\"panel-body toggle-content fusion-clearfix\">\n<p>Man Ray (Emmanuel Radnitzsky) nasce a Philadelphia nel 1980 da genitori ebrei di origine russa che erano emigrati negli Stati Uniti alcuni anni prima. Dopo gli studi secondari e i primi corsi di disegno industriale, frequenta il Ferrer Center ed entra in contatto con Alfred Stieglitz e gli ambienti dell\u2019avanguardia newyorkese. Dopo le prime opere di ispirazione cubista avvia la sperimentazione di varie tecniche \u2013 collage, sculture e assemblaggi, pittura ad aerografo \u2013 e inizia a dedicarsi alla fotografia. Insieme a Marcel Duchamp \u00e8 il principale animatore del dadaismo newyorkese e promotore di numerose iniziative, dalla fondazione della Societ\u00e0 degli artisti indipendenti (1916) e la \u201cSoci\u00e9t\u00e9 Anonyme Inc.\u201d (1920) alla pubblicazione della rivista \u201cNew York Dada\u201d (1921).<br \/>\nNascono in questa fase i primi \u201coggetti d\u2019affezione\u201d, tra cui il celebre Enigme d\u2019Isidore Ducasse. Nel 1921 si trasferisce a Parigi, dove ritrova Marcel Duchamp, e nello stesso anno ha una personale alla Librairie Six. Realizza i primi Rayographs, che pubblica nel volume Champs d\u00e9licieux (1922) con prefazione di Tristan Tzara. Dopo la partecipazione al Salon Dada, che si tiene nel 1922 alla Galerie Montaigne, lavora al film Retour \u00e0 la raison e si lega al gruppo dei surrealisti, con i quali espone alla Galerie Pierre nel 1925 e in tutte le mostre successive. Rimane a Parigi fino al 1940, affermandosi come uno dei migliori interpreti della poetica surrealista, con dipinti, assemblaggi d\u2019oggetti, film d\u2019artista e sperimentazioni fotografiche, continuando ad esporre sia in Europa che in America. Dopo lo scoppio della guerra si reca negli Stati Uniti, a Los Angeles, dove rimane fino al 1951. Durante il soggiorno americano si dedica soprattutto alla pittura realizzando la serie Equations shakesperiennes e Alphabet for Adults. Tornato a Parigi, continua la sperimentazione fotografica, la creazione di dipinti e oggetti d\u2019affezione. Nel 1959 l\u2019Istitute of Contemporary Art di Londra gli dedica una grande antologica e due anni dopo gli \u00e8 conferita la medaglia d\u2019oro per la fotografia alla Biennale di Venezia. Nel 1966 prima grande retrospettiva a Los Angeles al County Museum of Art. Nel 1970 si tiene una grande retrospettiva itinerante in varie sedi d\u2019Europa, che si inaugura al Museum Boymans van Beuningen di Rotterdam. L\u2019artista muore a Parigi il 18 novembre 1976.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_4 1_4 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:25%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:7.68%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:7.68%;--awb-width-medium:25%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:7.68%;--awb-spacing-left-medium:7.68%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div ><a class=\"fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-1 fusion-button-span-yes fusion-button-default-type\" style=\"--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_border_color:var(--awb-custom_color_2);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color8);--button_gradient_top_color:var(--awb-custom_color_2);--button_gradient_bottom_color:var(--awb-custom_color_2);--button_gradient_top_color_hover:var(--awb-color8);--button_gradient_bottom_color_hover:var(--awb-color8);--button_margin-bottom:2rem;\" target=\"_self\" data-hover=\"icon_slide\" href=\"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/archivio-edizioni-di-fotografia-europea\/fotografia-europea-2010\"><span class=\"fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default\">Edizione 2010<\/span><i class=\"icon-dance-arrow awb-button__icon awb-button__icon--default button-icon-right\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/a><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><h3>Sede<\/h3>\n<p>Palazzo Casotti<br \/>\npiazza Casotti, 1<br \/>\n42121 Reggio Emilia<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":4961,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"portfolio_category":[74],"portfolio_skills":[],"portfolio_tags":[36],"class_list":["post-4960","avada_portfolio","type-avada_portfolio","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","portfolio_category-palazzo-casotti","portfolio_tags-36"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/4960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/avada_portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4960"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/4960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4963,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/4960\/revisions\/4963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_category?post=4960"},{"taxonomy":"portfolio_skills","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_skills?post=4960"},{"taxonomy":"portfolio_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotografiaeuropea.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_tags?post=4960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}