“Non abbandonare la retta via”, ammoniscono i saggi, quella più salda e illuminata. In realtà le distinzioni geografiche e morali non sono mai nette. Spesso irresistibile è invece il richiamo verso il lato più “selvaggio” e oscuro della strada cantato da Lou Reed nella canzone che dà il titolo a questa mostra che riunisce le immagini di quattro vedette della fotografia internazionale. Ed van der Elsken (1925-1990) spostò il centro della sua ricerca dalla natia Olanda alla Rive Gauche parigina in un’epoca in cui essa irradiava sul resto del globo il suo magnetismo fatto di intellettuali impegnati, battaglie politiche, avanguardie creative. Negli stessi anni sempre dalle parti della Senna, Christer Strömholm (1919-2002) entrava in contatto con i travestiti del quartiere della Petit Blanche. Una “missione” poi rinnovata da Lisetta Carmi (1924) per i carrugi della sua Genova mentre Anders Petersen (1944) preferiva i bar del porto di Amburgo dove l’umanità occidentale metteva in scena una delle sue rappresentazioni più estreme. Queste fotografie oggi non significano solo storia, ma avvicinano allo scandalo dell’altra vita, un mondo che scorre parallelo secondo ritmi e leggi proprie, più crude e immediate di quelle della “normalità”. Solo così la strada diventa realmente “maestra”.

Sede

Palazzo Casotti
via Toschi, 1/b