Artigiani dello Spazio

Artigiani dello Spazio è il progetto di Stefano D’Amadio che nasce dopo 3 anni di lavoro fotografico all’interno di ThalesAleniaSpace, l’azienda aerospaziale italo-francese che ricerca, sviluppa e produce modelli da mettere in orbita.

All’interno delle camere pulite dell’agenzia (con sedi a Milano, Torino, L’Aquila, Roma), squadre di ingegneri, fisici e tecnici specializzati si muovono tra turbine gigantesche e micro-serre, dove si sperimenta la crescita in orbita dei germogli di piante.

Al centro dell’ ispirazione del fotografo romano c’è un film culto: 2001 Odissea nello Spazio, capolavoro di Stanley Kubrick del 1969.

“Artigiani dello spazio – spiega D’Amadio – mette insieme una serie di scatti che mostrano oggetti indefiniti. Forme insolite che hanno in sé il segno primordiale e inconfondibile dell’uomo: la creatività.

Un computer color oro di forma rettangolare, il satellite trapezoidale Globastar2 o il cerchio del modulo ATV colpiscono la fantasia e l’occhio, come fossero progetti di grandi designer: da Nizzoli a Sottsass per Olivetti, passando per Zanuso e Sapper ricordando la Radio Brionvega.

A mio parere – conclude il fotografo –  l’architettura geometrica di  Le Corbusier potrebbe colloquiare senza problemi con il monumentale Alphasat”.

Mostra a cura di Marinella Paderni

Stefano D’Amadio inizia la carriera professionale come fotografo di scena nel 1994 avviando importanti collaborazioni con registi quali Marco Bellocchio, Emanuele Crialese, Gabriele Salvatores, Daniele Vicari, e Roberta Torre. Nel 2003 vince il Premio Nazionale CliCiak come miglior serie fotografica a colori per il film Respiro e ottiene la menzione speciale nel 2004 e 2005 per la fotografia di scena dei film Buongiorno Notte e Radiowest. Nel 2004 pubblica il libro fotografico sul film Buongiorno, Notte di Marco Bellocchio, Edizioni Argo. Collabora come direttore della fotografia alla realizzazione di numerosi documentari, videoclip e di un film. Tra questi ricordiamo, per la regia di Carlo Lizzani, Voci di ieri e di oggi, Giuseppe Di Vittorio che partecipa al Festival di Venezia 2009 nella sezione dedicata ai documentari e Giuseppe De Sanctis, presentato nel 2007 al MOMA di New York. Attualmente svolge la professione di fotografo di scena e collabora come fotogiornalista con i maggiori magazine italiani, tra i quali “L’Espresso”, “Io Donna”, “D la Repubblica delle donne”. Vive e lavora a Roma.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c