“Un plotone di fotografi sguinzagliato per la Penisola all’inseguimento della Grande Emergenza”: così un giornale sensazionalistico potrebbe titolare questo progetto di Contrasto che ha inviato alcuni dei suoi migliori fotografi alla scoperta del fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese. Il registro mediatico dell’emergenza è uno più tipici e abusati: ma rimane l’unico? Il massiccio arrivo di persone da ogni parte del mondo costituisce esclusivamente un problema? Questi i quesiti aperti da queste immagini che parlano di una realtà sociale in rapida trasformazione, dell’incontro tra lavori tradizionali e persone di un altro mondo, dell’occupazione di spazi, non solo fisici, abbandonati dagli “autoctoni”, del ritorno di comportamenti che credevamo sepolti dalla storia, di rischi derivanti dalle disparità sociali, dalla creazione di zone sospese tra legalità e arte dell’arrangiarsi, dell’adattamento e della modificazione di culture in contatto, del destino eccitante delle nuove generazioni, della creazione di modelli sociali assolutamente imprevedibili.
In mostra gli scatti di Tommaso Bonaventura, Francesco Cocco, Nicolò Degiorgis, Salvatore Esposito, Elena Givone, Alessandro Imbriaco, Francesca Leonardi, Martino Lombezzi, Emiliano Mancuso, Lorenzo Pesce, Gabriele Rossi, Riccardo Venturi, Antonio Zambardino.




