Rear Window

Nel lavoro di Paola Di Bello la forma assume un’importanza particolare: l’artista utilizza i caratteri specifici del medium fotografico rimettendoli ogni volta in discussione. La frammentarietà si coniuga così con la ricostruzione della continuità, l’inquadratura viene raddoppiata da punti di vista opposti, la notte viene sovrapposta al giorno, il diritto e il rovescio, il davanti e il dietro, il sopra e il sotto, il prima e il dopo convivono nella stessa immagine o vengono rimessi in gioco in un dittico.

L’artista indaga il mondo contemporaneo interessandosi particolarmente alla relazione tra la vita dell’uomo, i fenomeni urbani e le loro contraddizioni; il suo intento è quello di dirigere l’attenzione sui dettagli, sugli eventi secondari, sugli esclusi dalla società per stabilire un confronto tra consuetudini e pregiudizi, che spesso alterano la visione e inducono ad assumere un atteggiamento superficiale nei confronti del mondo che ci circonda.

L’effetto delle immagini della Di Bello non è per niente scontato, anzi spaesante quel tanto che permette da sempre all’arte di mostrare la realtà in modo diverso e di invitare visivamente a pensare, a ri-pensare.

A cura di Elio Grazioli

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Spazio Gerra
piazza XXV Aprile, 2