Cruor. Elegia della carne
Le immagini in mostra sono l’esito di ricognizioni che Nino Migliori ha compiuto in due diversi macelli: nel 2008, in un piccolo macello di paese, a Caccamo (Palermo), e nel 2010 nel grande, moderno macello Inalca di Castelvetro (Modena).
In coerenza con il suo ininterrotto lavoro di ricerca e di sperimentazione che, partendo dal mezzo fotografico, si è inoltrato nei territori dell’indagine sui materiali e della scrittura con la luce, sempre intrattenendo un dialogo costante con le esperienze della pittura e di altre forme artistiche, Migliori ha scattato delle polaroid, sulle quali è intervenuto nei 7-10 minuti successivi, mentre l’immagine s’andava formando, per tracciare segni neri e modificare il cromatismo, così da trasformare ed esaltare la visione originaria.
Successivamente, le immagini sono state scansionate e ristampate nel formato che ora viene presentato in mostra. In questa lettura visionaria di quel che resta di un animale, traspare lo stato d’animo di chi si confronta con l’approdo ultimo della vita, con la fragilità del corpo, con un sacrificio che si compie in un silenzio assoluto, il silenzio di chi è consapevole di non potere sfuggire al proprio destino.
A cura di Sandro Parmiggiani




