Cruor. Elegia della carne

Le immagini in mostra sono l’esito di ricognizioni che Nino Migliori ha compiuto in due diversi macelli: nel 2008, in un piccolo macello di paese, a Caccamo (Palermo), e nel 2010 nel grande, moderno macello Inalca di Castelvetro (Modena).

In coerenza con il suo ininterrotto lavoro di ricerca e di sperimentazione che, partendo dal mezzo fotografico, si è inoltrato nei territori dell’indagine sui materiali e della scrittura con la luce, sempre intrattenendo un dialogo costante con le esperienze della pittura e di altre forme artistiche, Migliori ha scattato delle polaroid, sulle quali è intervenuto nei 7-10 minuti successivi, mentre l’immagine s’andava formando, per tracciare segni neri e modificare il cromatismo, così da trasformare ed esaltare la visione originaria.

Successivamente, le immagini sono state scansionate e ristampate nel formato che ora viene presentato in mostra. In questa lettura visionaria di quel che resta di un animale, traspare lo stato d’animo di chi si confronta con l’approdo ultimo della vita, con la fragilità del corpo, con un sacrificio che si compie in un silenzio assoluto, il silenzio di chi è consapevole di non potere sfuggire al proprio destino.

A cura di Sandro Parmiggiani

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c