Rock’ Stars

Da David Bowie a Lou Reed da Iggy Pop a Syd Barrett, dai Roxy Music ai Queen: Mick rock non è soltanto il fotografo che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’immagine di questi e di tanti altri artisti, ma è una figura di riferimento centrale di quarant’anni di storia musicale.

La sua vita e la sua esperienza professionale sono lo specchio dell’evoluzione dello Star System dagli anni ’70 ai giorni nostri.

Lo Spazio Gerra presenterà una esposizione esclusiva di 50 scatti memorabili: immagini che hanno dato vita a copertine di album fondamentali, scatti rubati dietro le quinte, fotografie cruciali che segnano in modo indelebile l’estetica del rock e del pop.

Mostra a cura di Stefania Carretti

Mick Rock (Londra, 1948) studia lingue e letterature moderne all’Università di Cambridge, dove conosce Syd Barrett, fondatore dei Pink Floyd. Dall’amicizia tra i due nascono i primi scatti e l’interesse di Mick Rock per la fotografia come strumento per catturare le immagini di una nascente scena musicale e artistica che per la sua prorompenza Mick Rock associa al movimento romantico e ai poètes maudits dei suoi studi letterari. All’inizio degli anni settanta fotografa le prime performance di David Bowie, quando ancora veste i panni di Ziggy Stardust e gira alcuni dei suoi più noti video come Space Oddity e Life On Mars. Mick Rock “scivola” dentro la fotografia in modo naturale; le circostanze lo portano presto a incontrare anche Lou Reed e Iggy Pop, di cui diventerà amico e che continuerà a fotografare fino ai giorni nostri, firmando le cover di album memorabili, come Transformer e Coney Island Baby di Lou Reed, Raw Power di Iggy Pop, Queen II dei Queen. Sono gli anni in cui Mick Rock, diviso tra Londra e New York, dove si stabilirà definitivamente dal 1976, diviene parte integrante della scena rock e del contesto culturale in cui fiorisce, nutrita dal contributo di artisti quali Andy Warhol, Lindsay Kemp, Kanzaburo Nakamura. In oltre quattro decenni di carriera Mick Rock non ha soltanto documentato il panorama rock, ha contribuito a crearlo, immortalando importanti personaggi della musica e sempre mantenendo il suo stile caratterizzato da una marcata attenzione per il gesto e la mimica.

Sede

Spazio Gerra
piazza XXV aprile, 2