NSK STATE IN TIME

Se i movimenti rivoluzionari novecenteschi si battevano per la “estinzione dello stato”, il collettivo sloveno IRWIN propende per una concezione dello stato in altra forma e dimensione: uno “stato del pensiero” che coinvolge persone di tutto il mondo e fornisce “passaporti” a chiunque si trovi a considerare e superare lo “stato delle cose”, fedele in ciò alla magnifica sentenza di Michel Foucault: “Io non sono la mia carta d’identità; la vostra è una morale da stato civile”.
Il progetto Nsk State in Time è nato nel 1992 sull’onda della disgregazione della Jugoslavia quando la questione etnica aveva riportato nel cuore dell’Europa gli spettri di una mentalità legata al concetto di “suolo e sangue”. Da allora si è sviluppato attraverso mostre e performance, dal MoMA di New York al Museo d’Arte Moderna di Mosca, che lavorano e provocano sui concetti dell’appartenenza, dell’utopismo, dell’identità. Anche a Reggio Emilia IRWIN porta la sua “comunità impossibile” mediante forme di coinvolgimento della cittadinanza e la documentazione di un’attività iniziata nell’ormai lontano 1983. Erano gli anni della cultura industriale e della nascita di un’avanguardia dal basso che esplorava politicamente gli aspetti più reconditi della società di massa, gli stessi in cui si affermava un’altra delle attrazioni della scena artistica slovena, quei Laibach – costola musicale del progetto NSK (Neue Slovenische Kunst) – che con atteggiamenti controversi e la rilettura di una canzone kitsch come Life is life si sono imposti all’attenzione internazionale.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c