Italia mia. Un paese dopo

Vincitore concorso Off di Fotografia Europea 2010

Rocca si confronta con il tema dei luoghi, dell’identità locale e della sua stessa legittimità. Ritagliando un paesaggio della “qualsiasità”, dove le tracce riconoscibili di Luzzara sono appigli di ancoraggio minimi al Paese di Zavattini e Strand, le immagini scivolano in una zona differente, si potrebbe dire dal paese al paesaggio, in quella zona, spesso tra degrado e pittoresco senso di abbandono, dove il naturale si rimangia il costruito.

Elementi privi di qualità estetica, meramente funzionali (la sbarra, la cisterna, lo sbarramento in cemento, ma anche l’argine, l’elemento di costruzione artificiale del paesaggio) costituiscono inquadrature e indicazioni di sguardo dentro le immagini, riprendendo una linea del rilievo delle “sculture involontarie” che lontanamente parte da Ghirri. Compaiono poche figure, individuate senza pretesa di attendibilità statistica o sociologica.

Qui Rocca è guidato dalla logica degli incontri casuali che rendono attendibile l’umanità reale e, come si vede nelle foto, dalla minima consuetudine di uno scambio di battute, dal raccontarsi in poche frasi del proprio posto nel mondo, nel Paese.

La fotografa Rinko Kawauchi, nata a Shiga (Giappone) nel 1972, oggi vive e lavora a Tokyo. Nel 2001, pubblica simultaneamente tre libri fotografici: Utatane, Hanabi e Hanako editi da Little More, che fanno subito notizia nel mondo della fotografia in Giappone. Nel 2002, vince il prestigioso premio annuale Kimura Ihei, giunto alla 27° edizione, per due dei suoi libri, Utatane e Hanabi. Altre opere importanti di Rinko Kawauchi sono Aila (Foil 2004), The Eyes, The Ears e Cui Cui (Foil, 2005) e Illuminance (Aperture / Foil / Kehrer verlag / edizioni Xavier Barral / Postcart, 2011). Di recente, è stata insignita dell’autorevole premio Annual Infinity Award 2009 assegnato dall’International Center of Photography, USA, nella categoria Arte. Kawauchi ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, in patria e all’estero. Tra le più importanti mostre personali si contano: 2005 Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Parigi; 2006 The Photographers’ Gallery, Londra; 2007 AILA + The eyes, The ears, Hasselblad Centre, Göteborg; 2007 Semear Museu de Arte Moderna de Sao Paulo, San Paolo; 2008 Cui Cui The Vangi Sculpture Garden Museum, Shizuoka; 2011 Illuminance Gallery at Hermès, New York. Le mostre collettive di maggior rilievo includono: 2006 Collection of the Foundation Cartier pour l’art Contemporain, Museo di Arte Contemporanea, Tokyo; 2008 Blooming: Brazil-Japan Where You Are, Museo Municipale d’Arte Toyota, Aichi; Brighton Photo Biennial 2010 New Documents Brighton; Bye Bye Kitty!!! Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art, Japan Society, New York; Le Mois de la Photo à Montréal. Il suo approccio unico teso a “ritrarre i sensi” e l’attenzione costante per i dettagli della vita quotidiana, il ciclo della vita e la sua transitorietà destano l’ammirazione degli amanti dell’arte in tutto il mondo.

La sua più recente mostra personale IlluminanceAmetsuchiSeeing Shadow (Tokyo Metropolitan Museum of Photography) ha riscosso un grande successo.

Sede

Galleria Parmeggiani
Corso Cairoli 2