Grand Tour. La continuité d’un regard
Il racconto fotografico di François Halard, realizzato in Italia in diversi viaggi e più anni, è ricerca intima e insieme reminiscenza di un codice dello spazio
carico di senso di appartenenza e memoria sociale, che per secoli ha custodito nel nostro Paese i tratti di identità collettiva e unità culturale prima che politica.
Grand Tour, idealmente ispirato alle pagine di Goethe e alle cronache dei lunghi soggiorni nel Bel Paese di intellettuali del passato, sceglie le antichità classiche accatastate, in un equilibrio precario tra realtà e finzione, nei depositi di Cinecittà.
Entra nelle ville romane, siciliane, e palladiane, e crea una narrazione per immagini di luoghi antichi e familiari, che assume i contorni onirici di una visione. Grand Tour visita le case e gli studi di artisti che nel segno e nel rispetto di quel codice dello spazio hanno continuato ad operare.
Roncocesi, con lo studio di Luigi Ghirri, chiude simbolicamente e cronologicamente il viaggio di Halard, per diventare il luogo, in cui la fotografia italiana ritrova le fila di quel codice dello spazio di cui Grand Tour è pura e personale reminiscenza.
a cura di Togo Visual Action
La mostra è organizzata in collaborazione con BCLA-Délégation Culturelle/
Alliance Française di Bologna




