È nata la Repubblica…

I fotografi non possono sfuggire al confronto con le evoluzioni tecniche, le sfide del destino, le influenze di altre forme d’espressione. In tal modo diventano innovatori. In questa schiera va senz’altro annoverata la figura di Federico Patellani (1911-1977). Mentore del fotogiornalismo italiano, il suo nome resta legato all’ideazione dei “fototesti”, serie per immagini fisse corredate da didascalie a firma dallo stesso fotografo: un racconto che mirava ad unire il pathos della narrazione cinematografica alla precisione dell’informazione giornalistica.
Nemico giurato di ogni abbellimento estetico o decorazione accessoria, Patellani inseguiva la foto perfetta: sobria, chiara, immediata. Gli scatti in mostra a Reggio Emilia coprono il periodo del dopoguerra e degli anni Cinquanta nel quale il fotografo di origini brianzole si affermò definitivamente dopo gli eroici anni passati alla rivista Il Tempo di Alberto Mondadori.
La pregnanza del bianco e nero ricorda le scene del cinema italiano dell’epoca, in particolare quello del filone neorealistico. E proprio come nei film di Rossellini o Soldati, Lattuada o De Sica, la sottigliezza sociologica dello sguardo rappresenta un patrimonio storico ed emotivo fatto dei luoghi, volti, gesti, eventi di un Paese in via di ricostruzione, morale e materiale.

in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e Regione Lombardia

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c