Time will make all plain
Per l’ottava edizione di Fotografia Europea, l’artista finlandese Esko Männikkö è stato invitato a realizzare una produzione nuova dedicata al territorio di Reggio Emilia, che indagherà l’immagine del cambiamento nel presente del paesaggio contemporaneo. Le relazioni tra città e campagna, paesaggio culturale e paesaggio naturale, passato e presente, interno e esterno dei luoghi saranno il soggetto di un consistente corpo di fotografie che – eternizzando negli scatti quei mutamenti sotterranei alla base del concetto di “trasformazione silenziosa” del mondo – offriranno una visione inedita sul pensiero stesso di cambiamento.
In particolare, il progetto è teso a far emergere nuove possibilità di senso tra la storia delle cose e la loro memoria stratificata dal tempo.
La ricerca fotografica di Esko Männikkö è da sempre rivolta all’esplorazione della realtà e dei suoi significati sociali, antropologici. Tramite la rappresentazione di uno sguardo intimistico, ravvicinato, l’artista riesce a cogliere l’essenza più celata dei luoghi, delle persone e degli oggetti che li abitano, disvelando quelle entità sfuggenti, interstiziali, troppo spesso abbandonate e dimenticate dall’istantaneità dell’ambiente mediale e dalla spettacolarizzazione della realtà.
Ricerca dapprima nata nei luoghi natali (il paesaggio nordico della Finlandia), che si è estesa successivamente ad altri siti e territori del pianeta connotati da un senso di distanza, o isolamento, rispetto al fragore urbano di fondo delle regioni più antropizzate. Le sue fotografie generano uno stupore nello sguardo dello spettatore, una sorta di meraviglia – un riverbero dell’unicità del tempo e dello spazio di un luogo o di un evento, che l’artista sottrae alla perdita di esistenza nella memoria collettiva.










