Sirene
Raccontare le sirene, a partire da un romanzo, Sirene di Laura Pugno. Farlo attraverso suggestioni, insight di natura marina, che consentano di vedere – e fermare nella fotografia – ciò che (ancora) non esiste. Immagini dominate dal movimento sfuggente, dalla luce della penombra subacquea, dal colore azzurro. Intravediamo la luce della superficie da sott’acqua. Ma in Sirene la sirena non è solo un mistero: è anche carne d’allevamento, sottoposta alla crudeltà che infliggiamo agli animali che non appartengono al mito. Una crudeltà che viene tradotta in immagini rosse, che dicono la sofferenza di un corpo umano-non umano. (Troppo Umano?). Dietro questo corpo alieno, sfuggente, il corpo veramente umano, soprattutto femminile, che l’opera di Laura Pugno ci mostra minacciato dal misterioso “cancro nero” che divora la pelle. Corpo coperto di biacca bianca, unica sostanza protettiva, fino all’ultima fase della malattia, il derma bianco che precede la morte. Entriamo in un ambiente, vediamo con gli occhi della sirena.
Questo progetto di ricerca fotografica sul tema Umano troppo umano, insieme ai progetti di Jarno Zaffelli, Patrizio Esposito, Bruno Cattani, Nicola Vinci, Vanni Codeluppi, Fabio Donato e Bendetta Alfieri arricchisce e completa la proposta espositiva di Fotografia Europea 2008.




