Siamo prigionieri di un incantesimo. Stare svegli è il nostro progetto.
Santa Croce è dove sono inchiodate le fabbriche, sospese in aria in attesa di morire. Gli ultimi operai sono piccolissimi in uno spazio enorme e il lavoro è stato deportato. L’incanto della fabbrica svuotata da viva è struggente. Sappiamo come si muove chi delle fabbriche lascia solo l’involucro, chi cambia senso alle parole, lasciandole intatte nell’aspetto. Noi chiameremo tutto per nome, con esattezza. Questa sarà la nostra resistenza. Se si alzeranno alte tutte le voci del vocabolario, sarà la rivoluzione.
Con la forza delle parole apriamo un DOPOLAVORO. Occupiamo uno spazio per un mese, come furono occupate le REGGIANE per un anno.
Nessuna immagine ci rappresenta. La forza delle parole è il nostro incanto.




