Da mezzo secolo la “questione femminile” turba il sonno dell’Occidente: donne in carriera, donne ribelli, donne coraggiose, donne politicizzate, donne erotiche, donne mistiche, donne al comando, donne scandalo, donne in grado di intaccare consuetudini secolari, offrire soluzioni inedite per il dilemma quotidiano, proporre idee per un avvenire in cui esplorare dimensioni evolute dell’umano. Quello dell’arte è un ambito dove questa “rivoluzione” ha dato i frutti più tangibili:
dopo ere di dominio quasi esclusivo dell’uomo, le donne hanno preso il centro della scena sconvolgendola grazie ad una sensibilità altra.

Questa mostra mette insieme le innumerevoli suggestioni che alcune delle artiste e fotografe più dotate della scena italiana e internazionale, come Marina Abramović, hanno ideato al riguardo nel corso di ricerche pluriennali: dal misticismo di Silvia Camporesi ai work in progress di Sissi, dalle sperimentazioni di Margot Quan Knight alle “tattiche” virali di Andreja Kuluncic passando per i “modelli” di Elina Brotherus, le performance di Nezaket Ekici, l’ibridazione con la tecnologia di Jelena Vasiljev.

A emergere in questi scatti è un approccio nuovo che si serve dei mezzi della performance, del video, del progetto comunicativo: in questo senso la fotografia diviene non solo uno strumento di documentazione, ma uno dei piani in cui si articola un discorso realmente multimediale, autentica koinè del nostro tempo.

Sede

Galleria Parmeggiani
corso Cairoli, 2